Nel panorama dell’enologia italiana, la capacità di interpretare il territorio rappresenta uno degli elementi distintivi delle aziende che guardano al futuro. È questa la filosofia che caratterizza Tenuta Monteti, realtà vitivinicola situata nella Maremma meridionale, nei pressi di Capalbio, dove il lavoro in vigneto si fonda su un rigoroso metodo parcellare e su una profonda attenzione all’equilibrio ambientale.
Fondata nel 1998 da Gemma Bracco e Paolo Baratta, con il supporto dell’enologo Carlo Ferrini, l’azienda nasce dall’idea di costruire un progetto vitivinicolo partendo da un territorio ancora poco esplorato rispetto ad altre aree della Toscana. Oggi la guida è affidata a Eva Baratta e Javier Pedrazzini, che proseguono il percorso avviato dalla famiglia mantenendo al centro qualità, innovazione e rispetto dell’ambiente.
La tenuta si sviluppa su 142 ettari complessivi, dei quali 30 sono destinati ai vigneti e 20 agli oliveti biologici, mentre il resto è occupato da boschi e aree naturali. La posizione, a circa 15 chilometri dal Mar Tirreno, beneficia di un microclima favorito dalla costante ventilazione marina e dalla protezione offerta dal colle Monteti, elementi che contribuiscono alla qualità delle uve e alla loro maturazione equilibrata.
Il cuore della filosofia produttiva è rappresentato dal cosiddetto metodo parcellare. Ogni ettaro di vigneto viene considerato come un’unità autonoma, monitorata e gestita singolarmente durante tutte le fasi produttive, dalla coltivazione alla vendemmia, fino alla vinificazione e all’affinamento. Un approccio che permette di valorizzare le peculiarità di ogni parcella e di ottenere vini capaci di esprimere con precisione le diverse sfumature del territorio.
Anche la cantina è stata progettata seguendo questa impostazione. Completata nel 2004, è in gran parte interrata per ridurre l’impatto paesaggistico e sfrutta il principio della vinificazione per gravità, favorendo lavorazioni delicate e separate per ciascuna parcella. La ricerca della precisione accompagna così l’intero processo produttivo.
Negli anni la sostenibilità è diventata uno dei pilastri del progetto aziendale. Tenuta Monteti ha ottenuto la certificazione ministeriale V.I.V.A. dedicata alla vitivinicoltura sostenibile e aderisce anche al sistema SQNPI, confermando un impegno concreto nella gestione responsabile delle risorse naturali e nella tutela dell’ecosistema aziendale.
La produzione è volutamente concentrata su una gamma essenziale di etichette, tra cui Monteti, Caburnio e TM Rosé, tutte Toscana IGT. Ogni vino nasce dall’interpretazione dell’annata e delle caratteristiche delle singole parcelle, senza schemi rigidi ma con l’obiettivo di preservare eleganza, equilibrio e riconoscibilità territoriale.
In un mercato sempre più orientato verso autenticità, sostenibilità e valorizzazione del terroir, l’esperienza di Tenuta Monteti rappresenta un esempio di come innovazione agronomica, continuità familiare e rispetto del paesaggio possano convivere in un progetto capace di raccontare una delle aree più affascinanti della Toscana attraverso vini che riflettono fedelmente la loro origine.

