Il mare unisce due territori, due sensibilità gastronomiche e due modi differenti di raccontare la cucina italiana contemporanea. È questo il filo conduttore della cena a quattro mani che il 14 settembre 2026 porterà Moreno Cedroni al Brizza, il ristorante pieds dans l’eau di Villa Sant’Andrea, A Belmond Hotel, affacciato sulla Baia di Mazzarò a Taormina.
Accanto allo chef marchigiano ci sarà Agostino D’Angelo, Executive Chef di Villa Sant’Andrea e anima gastronomica del Brizza. Un appuntamento che si inserisce nel calendario di eventi dedicati all’alta cucina italiana organizzati dalla struttura siciliana e che, dopo la collaborazione estiva con Tony Lo Coco, punta su uno dei nomi più riconoscibili della cucina di mare italiana.
Cedroni arriverà a Taormina con il bagaglio di una ricerca gastronomica che da decenni ha il mare al centro della propria identità. Alla guida della Madonnina del Pescatore di Senigallia, il cuoco marchigiano ha costruito una cucina nella quale pesce, tecniche contemporanee, contaminazioni e ricerca convivono in modo personale. Il ristorante, nato nel 1984 sul litorale di Marzocca, è oggi insignito di due Stelle Michelin.
La filosofia di Cedroni si incontrerà così con quella di D’Angelo, chef alla guida della proposta gastronomica di Villa Sant’Andrea dal 2018 e protagonista sin dall’apertura del Brizza nel 2022. La cucina del ristorante nasce infatti dal rapporto diretto con il paesaggio della Baia di Mazzarò e dalla valorizzazione degli ingredienti siciliani, con particolare attenzione al pesce e alle tecniche di maturazione.
Il Brizza rappresenta, del resto, una delle esperienze gastronomiche più particolari di Taormina Mare. Il ristorante è stato concepito come un luogo raccolto direttamente sulla spiaggia, con pochi tavoli affacciati sull’acqua, dove la componente gastronomica dialoga continuamente con il paesaggio. Per la stagione 2026 la proposta di D’Angelo comprende i percorsi degustazione Mare, Terra e Radici, oltre a una selezione di pesce frollato e a una proposta dedicata al wagyu.
La serata con Cedroni sarà costruita intorno a un menu degustazione di otto portate, pensato per mettere al centro il mare e le sue diverse interpretazioni. Il percorso sarà accompagnato da Champagne Dom Pérignon, in un abbinamento studiato per seguire la progressione della cena e la componente marina delle preparazioni.
Tra le portate previste compare anche una conclusione dolce affidata alla sensibilità di Cedroni, con una mousse ai tre cioccolati, pepe di Sichuan e salsa di fragoline di bosco fermentata, seguita dalla piccola pasticceria “Alice nel paese delle meraviglie”, cifra riconoscibile della sua proposta.
L’appuntamento assume quindi un significato che va oltre la semplice ospitalità di uno chef ospite. Cedroni e D’Angelo condividono una particolare attenzione verso il mondo marino, ma partono da geografie e culture gastronomiche differenti: da una parte l’Adriatico e la lunga ricerca della Madonnina del Pescatore, dall’altra il Mediterraneo siciliano e la materia prima della costa di Taormina.
È proprio questo confronto a rendere interessante la serata. La cucina di Cedroni, da sempre orientata alla sperimentazione sul pesce e alla contaminazione di tecniche e culture, incontra una cucina più profondamente radicata nel paesaggio siciliano di D’Angelo. La Madonnina del Pescatore viene descritta dallo stesso chef come un luogo in cui tradizione e sperimentazione continuano a dialogare, con il mare come elemento identitario.
Anche la scelta del Brizza non è casuale. Il ristorante nasce proprio per creare una relazione diretta tra cucina e ambiente marino: la sua storia gastronomica è legata alla ricerca sul pesce, alla frollatura e alla valorizzazione di ingredienti come ricci, gamberi di Mazara, molluschi, alghe e pescato locale.
L’appuntamento del 14 settembre alle ore 20 avrà un costo di 450 euro a persona, comprensivo di IVA, coperto e abbinamento Champagne Dom Pérignon. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Villa Sant’Andrea.
Con Moreno Cedroni, il Brizza chiude dunque l’estate gastronomica con un incontro che mette in dialogo due coste italiane e due visioni della cucina di mare. Una serata in cui la Sicilia diventa il punto d’incontro per una storia gastronomica che parte dall’Adriatico, attraversa la ricerca contemporanea e torna al Mediterraneo, nel luogo in cui il suono delle onde diventa parte integrante dell’esperienza a tavola.

