L’estate 2026 consacra ancora una volta gli agriturismi tra le destinazioni preferite dai vacanzieri. Dopo un luglio positivo, agosto registra livelli di prenotazione molto elevati, mentre anche settembre mostra una crescita significativa, segnale di una stagione turistica sempre più lunga e orientata alla destagionalizzazione.
A trainare il comparto è la ricerca di un turismo più autentico, capace di coniugare relax, paesaggi, gastronomia e contatto diretto con il territorio. Le strutture rurali si confermano una delle formule di ospitalità più apprezzate sia dagli italiani sia dai visitatori internazionali, che rappresentano ormai una quota predominante della clientela.
Tra le esperienze più richieste figurano visite a cantine, caseifici e aziende agricole, degustazioni di prodotti tipici, escursioni nella natura, trekking, cicloturismo, ippoturismo e iniziative dedicate alle famiglie con bambini. Sempre più viaggiatori scelgono inoltre di abbinare il soggiorno alla scoperta di borghi storici, eventi culturali e manifestazioni locali, trasformando la vacanza in un’esperienza completa.
Anche le condizioni climatiche stanno modificando le preferenze dei turisti. Le elevate temperature registrate durante l’estate stanno favorendo le destinazioni collinari e montane, considerate più fresche rispetto alle località costiere, mentre cresce la tendenza a programmare le partenze nei periodi meno affollati, contribuendo a rafforzare il mese di settembre.
Le prospettive più favorevoli riguardano numerose regioni italiane, con Veneto, Toscana, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Liguria tra quelle che mostrano gli indicatori più positivi, senza dimenticare il buon andamento di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Sicilia e Sardegna.
Determinante è anche il peso della clientela straniera, che supera il 65% degli ospiti in molte strutture. Coppie e famiglie continuano a scegliere la campagna italiana attratte dalla qualità dell’accoglienza, dalla sostenibilità e dalla possibilità di vivere esperienze legate alle tradizioni locali e ai prodotti del Made in Italy.
Il trend conferma l’evoluzione del turismo esperienziale, che negli ultimi anni ha rafforzato il ruolo degli agriturismi come ambasciatori dei territori e delle produzzioni agroalimentari italiane. Un modello che premia autenticità, qualità e benessere, contribuendo allo sviluppo economico delle aree rurali e all’allungamento della stagione turistica ben oltre il mese di agosto.

