Le Langhe protagoniste, domenica 19 aprile, di un evento artistico-culturale di prestigio che ha unito arte, musica e storia, immersi in un paesaggio vitivinicolo unico al mondo.
Curato dal blogger e divulgatore d’arte Alessandro Bosio, “Universi Paralleli” ha richiamato un folto pubblico fin dal mattino, raggiungendo il suo momento culminante nel pomeriggio, in una giornata di sole straordinaria.
All’ombra della maestosa torre millenaria che domina il paese che dà il nome al celebre vino Barbaresco, la pianista di fama nazionale Anna Dari ha interpretato brani originali, emozionando profondamente i presenti.
L’evento è stato anche occasione per presentare la mostra allestita nella torre, con opere di due importanti artisti contemporanei: Ivano Chiavarino, di Corneliano d’Alba, e Stefania Lubatti, di Andora (Savona). Il dialogo tra l’arte astratta, dinamica e ricca di colore di Chiavarino e il figurativo paesaggistico di Lubatti ha dato vita a un connubio armonioso e coinvolgente.
Le esecuzioni musicali hanno ulteriormente impreziosito l’atmosfera: la pianista si è esibita, come di consueto, senza spartito, affidandosi esclusivamente alla memoria.
Numerose le autorità presenti: dal Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino, a Roberto Cerrato, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e site manager UNESCO, fino ad Agata Comandè, Presidente di Brarte Bra, oltre ai sindaci di Castagnole delle Lanze, Costigliole d’Asti e, naturalmente, al sindaco di Barbaresco Mario Zoppi con il vicesindaco Alberto Bianco.
Tutti concordi nel definire l’iniziativa un “antipasto” di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027. Nel corso dell’evento sono stati affrontati temi di grande attualità, evidenziando il valore crescente che l’arte contemporanea sta assumendo e continuerà ad assumere nel contesto delle Langhe e oltre.
È stata inoltre ribadita la necessità di fare squadra, promuovendo uno spirito collaborativo tra le realtà coinvolte: l’arte non ha padroni e chi la interpreta lo fa al servizio di una causa nobile e condivisa.
Numerosi anche gli artisti presenti tra il pubblico, a testimonianza dell’interesse e della volontà di contribuire attivamente alla valorizzazione del territorio e della produzione artistica.
Lo scenario vitivinicolo circostante, con vigneti disegnati sui pendii delle colline e il fiume Tanaro a impreziosire il paesaggio con le sue anse dolci e armoniose, ha creato un’atmosfera suggestiva, rendendo l’arte contemporanea la vera protagonista della giornata.
Il tutto senza grandi proclami, patrocini o sponsorizzazioni, ma grazie esclusivamente alla passione e alla dedizione di chi vive e interpreta l’arte con autentico senso di appartenenza.
In tutto il territorio delle Langhe sono attualmente presenti altre mostre temporanee curate da Alessandro Bosio, visitabili gratuitamente presso ristoranti, cantine e location di pregio.

