C’è un modo diverso per attraversare la Via dell’Amore, uno dei luoghi più iconici delle Cinque Terre: farlo seguendo il filo di una storia che parte dai vigneti e arriva nel bicchiere. Sabato 3 ottobre 2026 il celebre percorso tra Riomaggiore e Manarola ospiterà la prima edizione de “I Vini dell’Amore”, degustazione collettiva dedicata ai vini prodotti sulle terrazze affacciate sul mare.
Dalle 17 alle 20, lungo il sentiero, saranno presenti 24 produttori, riuniti per raccontare attraverso i loro vini una delle forme più impegnative di agricoltura italiana. L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco di Riomaggiore e Manarola, il Comune di Riomaggiore e il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Il protagonista è un territorio nel quale produrre vino significa prima di tutto misurarsi con la morfologia della costa ligure. Le vigne crescono su versanti ripidi, sostenuti da una fitta trama di terrazzamenti e muretti a secco. Qui la meccanizzazione è fortemente limitata e il lavoro agricolo conserva una dimensione prevalentemente manuale, mentre le superfici disponibili e le condizioni del territorio determinano produzioni necessariamente contenute.
La degustazione diventa così anche un racconto del paesaggio. Il vino non viene presentato come elemento separato dal luogo d’origine, ma come espressione di un sistema agricolo che nei secoli ha contribuito a modellare la costa delle Cinque Terre. È proprio questo rapporto tra viticoltura e territorio uno degli aspetti centrali dell’iniziativa: la manutenzione dei vigneti e dei terrazzamenti rappresenta infatti una componente importante della conservazione del paesaggio rurale.
A rendere particolare l’appuntamento è anche la scelta della location. La Via dell’Amore, che collega Riomaggiore e Manarola lungo uno dei tratti più celebri del Parco, diventa per una sera un luogo d’incontro tra produttori, visitatori e cultura del vino. Il percorso, nella sua stessa identità, racconta l’incontro tra mare e montagna, natura e presenza umana: elementi che tornano anche nei vini delle Cinque Terre.
Tra le cantine annunciate figurano realtà di Riomaggiore, Manarola, Vernazza, Monterosso al Mare e delle aree circostanti. Il programma comprende, tra gli altri, Cantina Cinque Terre, Finis Terrae, I Magnati, Zaneto, Tenuta Zorza, Cantine Litàn, U Lüstru, Possa e Stella di Lemmen; da Monterosso arrivano Missanega, Mönte d’arvï, Vétua, Buranco e Principe di Vettora; da Vernazza Il Foresto di Vernazza, La Bottega di Vernazza, Eroico e Cián du Giorgi Winery. Completano il gruppo Bojon, Cà Bertani, Cantina Bordone, BarCa, Cantina Crovara e Forlini Cappellini.
Al centro degli assaggi saranno soprattutto i bianchi delle Cinque Terre, vini strettamente legati alla natura dei terrazzamenti e alla posizione della vigna sul versante marino. La degustazione offre quindi l’occasione di confrontare interpretazioni differenti dello stesso territorio, incontrando direttamente chi quelle vigne le coltiva.
L’appuntamento ha anche una dimensione legata alla salvaguardia del paesaggio. Il progressivo abbandono delle superfici agricole può infatti tradursi non soltanto nella perdita di una produzione, ma anche nella difficoltà di mantenere un sistema di terrazzamenti che richiede cura costante. In questo senso, sostenere la viticoltura locale significa contribuire alla continuità di un paesaggio costruito nel tempo dal lavoro umano.
Per l’occasione, la Via dell’Amore sarà accessibile gratuitamente dalle 16 alle 20, con ingresso sia da Riomaggiore sia da Manarola. Per partecipare alla degustazione è previsto un costo di 30 euro, più 5 euro di cauzione per il calice. L’evento si svolgerà dalle 17 alle 20.
La prima edizione de “I Vini dell’Amore” porta così il vino dentro uno dei paesaggi più riconoscibili della Liguria e mette al centro una domanda che riguarda ben oltre il calice: come preservare un territorio quando il suo equilibrio dipende anche dalla continuità del lavoro agricolo? Alle Cinque Terre, il 3 ottobre, la risposta passerà anche attraverso i vini dei produttori che continuano a coltivare la vite tra roccia, mare e terrazzamenti.

