Piero Antinori entra ufficialmente tra i protagonisti dell’eccellenza agroalimentare italiana. L’imprenditore, alla guida della storica famiglia Antinori, è stato insignito del titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana 2026 per il settore vitivinicolo, nell’ambito della seconda edizione del premio promosso dal Governo italiano per valorizzare le figure che hanno contribuito in modo determinante alla crescita del patrimonio enogastronomico nazionale.
La cerimonia si è svolta nella Sala Verde di Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Il riconoscimento viene assegnato a personalità che, attraverso il proprio lavoro, hanno saputo innovare, preservare e diffondere la cultura gastronomica italiana nel mondo.
Per Antinori il premio rappresenta il coronamento di un percorso imprenditoriale lungo decenni. Sotto la sua guida, la storica azienda di famiglia ha contribuito in maniera decisiva all’evoluzione qualitativa del vino italiano, favorendo una rivoluzione produttiva che ha portato alla nascita di etichette diventate punti di riferimento internazionali e contribuendo all’affermazione dei grandi vini toscani sui mercati mondiali.
Visibilmente emozionato durante la consegna del premio, Antinori ha sottolineato come questo riconoscimento rappresenti uno stimolo a continuare nella ricerca della qualità, con l’obiettivo di offrire prodotti sempre migliori e rafforzare ulteriormente l’immagine del Made in Italy nel panorama internazionale.
La famiglia Antinori, le cui origini imprenditoriali risalgono al 1385, rappresenta una delle realtà più longeve e prestigiose del vino mondiale. Nel corso degli ultimi decenni ha saputo coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, contribuendo a ridefinire la percezione dell’enologia italiana e a renderla uno dei simboli più riconosciuti dell’eccellenza nazionale.
L’edizione 2026 del Premio Maestro dell’Arte della Cucina Italiana ha celebrato dieci personalità appartenenti ai diversi comparti della filiera agroalimentare, dalla cucina alla ristorazione, dalla pasticceria alla panificazione, fino al mondo del vino, confermando la volontà delle istituzioni di valorizzare competenze e mestieri che contribuiscono alla diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo.

