Il mercato dei vini da collezione continua a evolversi e anche il settore delle aste si adatta alle nuove abitudini degli appassionati. In questa direzione si inserisce The Sellar, il nuovo progetto presentato da Finarte, che punta a trasformare il tradizionale concetto di asta attraverso un modello digitale capace di rinnovarsi giorno dopo giorno.
L’iniziativa propone un sistema di aste a tempo online caratterizzato da una disponibilità costante di lotti, con aggiudicazioni distribuite quotidianamente secondo un calendario dinamico. L’obiettivo è offrire un’esperienza più fluida rispetto alle classiche vendite concentrate in poche date, mantenendo sempre vivo l’interesse di collezionisti, investitori e operatori del settore.
Il nome “The Sellar” nasce dall’unione di due concetti: la “cellar”, la cantina simbolo della conservazione delle grandi bottiglie, e “seller”, il venditore. Un gioco di parole che sintetizza la volontà di creare una piattaforma permanente dedicata ai vini e ai distillati di alta gamma, con nuove opportunità di acquisto durante tutto l’anno.
Tra i lotti presenti nelle prime aste figurano alcune delle etichette più ricercate del panorama enologico internazionale. Non mancano grandi nomi italiani come Sassicaia, Brunello di Montalcino, Amarone e Taurasi, accanto a Champagne iconici e selezioni provenienti dalle principali regioni vitivinicole francesi. Il catalogo comprende inoltre whisky, cognac, rum e altri distillati destinati a un pubblico di collezionisti sempre più attento agli asset alternativi.
La scelta di un formato continuo riflette una tendenza ormai evidente nel mercato del lusso: rendere più immediato l’accesso agli acquisti senza rinunciare alla selezione qualitativa. Negli ultimi anni il comparto dei vini da investimento ha infatti ampliato la propria platea, attirando non solo collezionisti storici ma anche nuovi investitori interessati a beni tangibili con forte valore culturale e patrimoniale.
Con The Sellar, Finarte amplia così la propria offerta nel dipartimento Vini e Distillati, introducendo un modello che potrebbe contribuire a rendere ancora più dinamico il mercato italiano delle aste dedicate alle grandi etichette, in linea con l’evoluzione digitale del settore e con una domanda sempre più orientata verso formule flessibili e accessibili.

