A luglio 2026 l’arte contemporanea trasforma le Langhe in un museo diffuso a cielo aperto, dove la bellezza dei vigneti Patrimonio UNESCO incontra installazioni site-specific e progetti di arte ecologica. Grandi rassegne come il festival “La Collina Sale Sempre” e la rete culturale ORMA ridefiniscono il legame tra uomo, paesaggio e creatività.
La terza edizione del festival “La Collina Sale Sempre”, organizzato da Artefora, prosegue fino al 5 luglio 2026. Sedici artisti internazionali reinterpretano luoghi simbolo della memoria rurale – cortili storici, chiese sconsacrate, fienili e cantine – trasformandoli in spazi espositivi immersi nel paesaggio.
Le opere si snodano tra i comuni di Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze. 
A Castagnole delle Lanze, il focus speciale “Lanze in Arte” propone fino al 5 luglio mostre diffuse, residenze d’artista con le autrici internazionali Lori Larusso e Lucia, oltre all’inaugurazione di un nuovo murale sulla facciata della scuola del paese.
L’11 luglio 2026 sarà inaugurata a Canelli, nella zona della Moncalvina, l’opera permanente dell’artista brasiliana Maria Thereza Alves. L’intervento di arte pubblica, curato dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, entrerà a far parte del progetto “Il Giardino delle Riconquiste Pluriversali”.
Il percorso estivo si arricchisce inoltre della collaborazione con l’Associazione Genesi, fondata da Letizia Moratti, impegnata nella promozione dell’arte contemporanea e dei diritti umani.
Tra le curiosità più interessanti spicca la ricerca dell’artista italo-argentino Ernesto Morales, fondatore di Artefora. Per i suoi dipinti e murales utilizza pigmenti naturali a “chilometro zero”, ottenuti raccogliendo personalmente terre, pietre ed elementi vegetali delle colline delle Langhe. I materiali vengono poi uniti a una speciale molecola da lui sviluppata, capace di catturare e riflettere la luce mediterranea, conferendo alle opere un effetto luminoso distintivo.
Molti degli itinerari artistici del festival, si percorrono esclusivamente a piedi, offrendo un’esperienza che unisce arte contemporanea, paesaggio e degustazioni guidate nelle cantine del territorio.
Le Langhe confermano così la loro capacità di sorprendere, diventando un luogo dove cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche dialogano in perfetta armonia.
di Alessandro Bosio

