L’Alto Piemonte conferma la propria strategia di crescita nel panorama vitivinicolo italiano con la nomina di Andrea Fontana alla presidenza del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, realtà che rappresenta alcune delle più prestigiose denominazioni del Nord della regione.
La scelta segna una fase di continuità per un comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescente attenzione da parte di operatori, appassionati e mercati esteri. Il Consorzio svolge un ruolo centrale nella tutela e nella promozione delle denominazioni storiche dell’area, tra cui Gattinara, Ghemme, Boca, Bramaterra, Lessona, Fara, Sizzano, Coste della Sesia, Colline Novaresi e Valli Ossolane.
La nuova presidenza arriva in un momento particolarmente favorevole per il territorio. L’Alto Piemonte sta infatti vivendo una fase di riscoperta internazionale grazie alla qualità dei suoi Nebbioli, capaci di esprimere caratteristiche distintive legate ai suoli vulcanici, alle altitudini e ai microclimi che caratterizzano questa parte del Piemonte.
Tra gli obiettivi della nuova governance figurano il consolidamento delle attività promozionali, il rafforzamento del dialogo con i produttori e l’incremento della visibilità delle denominazioni sui mercati nazionali ed esteri. Una strategia che punta a valorizzare non solo il vino, ma anche il patrimonio culturale, paesaggistico e turistico dell’intero territorio.
Negli ultimi anni il Consorzio ha investito in iniziative dedicate alla comunicazione e agli eventi di settore, contribuendo ad accrescere la notorietà delle denominazioni dell’Alto Piemonte presso buyer, stampa specializzata e consumatori. Manifestazioni come Taste Alto Piemonte hanno rappresentato un importante strumento di promozione e racconto delle eccellenze locali.
La nomina di Andrea Fontana si inserisce quindi in un percorso orientato alla crescita e alla valorizzazione di un’area vitivinicola che continua a distinguersi per autenticità, qualità produttiva e forte legame con il territorio. Una sfida che guarda al futuro mantenendo saldo il patrimonio di tradizioni che rende unici i Nebbioli dell’Alto Piemonte.
In un contesto globale sempre più competitivo, la capacità di fare sistema tra produttori, istituzioni e operatori del settore rappresenterà uno degli elementi chiave per consolidare il posizionamento dell’Alto Piemonte tra le aree vitivinicole di riferimento del panorama italiano ed europeo.

