Nel mondo del food il valore di un evento non si misura soltanto nei numeri del business, ma anche nella capacità di generare impatto sociale concreto. È il caso di TuttoFood 2026, che chiude l’edizione 2026 con un risultato importante sul fronte della sostenibilità e della solidarietà: circa 25 tonnellate di alimenti recuperati e destinati alle persone in difficoltà in Lombardia.
L’iniziativa è stata coordinata da Fondazione Banco Alimentare ETS, che ha raccolto le eccedenze donate dagli espositori presenti alla manifestazione fieristica andata in scena a Milano dall’11 al 14 maggio. Oltre 600 aziende hanno scelto di aderire al progetto, evitando sprechi alimentari e contribuendo a sostenere la rete solidale territoriale.
Gli alimenti recuperati saranno distribuiti attraverso più di mille organizzazioni partner convenzionate con il Banco Alimentare della Lombardia, tra mense sociali, centri di accoglienza e case-famiglia. Secondo le stime diffuse dagli organizzatori, il recupero consentirà di raggiungere oltre 200mila persone in difficoltà nella regione.
Dietro l’operazione di recupero hanno lavorato 123 volontari coordinati dal Banco Alimentare della Lombardia, insieme ai dipendenti della Fondazione e ai collaboratori logistici coinvolti nel progetto. Un’attività che negli anni è diventata uno dei simboli più concreti dell’impegno contro lo spreco alimentare nel comparto fieristico italiano.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato Marco Piuri, che ha evidenziato come il cibo rappresenti “prima di tutto un valore”, ringraziando espositori e organizzatori per la crescente sensibilità dimostrata verso il recupero delle eccedenze alimentari.
L’edizione 2026 di TuttoFood conferma così una tendenza sempre più centrale nel panorama agroalimentare internazionale: accanto all’innovazione, al networking e al business, cresce l’attenzione verso sostenibilità, responsabilità sociale e riduzione degli sprechi, temi ormai imprescindibili per il futuro dell’industria food.

