L’hôtellerie italiana continua a trasformarsi e nel 2026 sono soprattutto Milano, Venezia e Cortina d’Ampezzo a raccontare tre modi diversi di interpretare la nuova ospitalità. Dalla riqualificazione di un palazzo storico nel centro di Milano alla grande apertura del Tronchetto veneziano, fino al debutto sulle Dolomiti di un nuovo hotel internazionale, le tre inaugurazioni mostrano quanto il mercato alberghiero stia ampliando la propria offerta tra lifestyle, design, gastronomia e wellness.
A Milano ha aperto il 12 settembre Residenza del Cardinale, nuovo indirizzo della Meliá Collection in via Cardinal Federico, a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana. La struttura conta 28 camere e suite, comprese tre penthouse con terrazzo, e nasce dal recupero di un edificio storico nel cuore della città. Al centro del progetto c’è anche un chiostro privato, mentre l’offerta gastronomica comprende il ristorante Nocciola e un bar. L’apertura porta per la prima volta a Milano il marchio Meliá Collection, il brand del gruppo spagnolo dedicato a strutture caratterizzate da una forte identità e da un rapporto diretto con il contesto in cui sorgono.
La scelta di un palazzo storico recuperato si inserisce in una tendenza ormai evidente nell’ospitalità milanese, dove nuovi progetti alberghieri cercano di combinare architettura, storia e servizi contemporanei. Residenza del Cardinale interpreta questa formula in una delle zone più centrali della città, tra l’Ambrosiana, il Duomo e il tessuto storico che circonda il centro di Milano.
A Venezia il modello cambia scala. Il 17 settembre ha inaugurato al Tronchetto il B&B HOTEL Venezia Laguna, una struttura da 406 camere che diventa il più grande hotel del gruppo B&B HOTELS in Italia. Il progetto occupa due edifici e si trova in una posizione strategica per l’accesso alla città: Piazzale Roma è raggiungibile a piedi, mentre il People Mover collega il Tronchetto alla zona della stazione di Venezia Santa Lucia.
L’hotel è stato sviluppato in partnership con Batipart Europe e i suoi co-investitori attraverso il Fondo Lagune Pasithea, gestito da Blue SGR. Oltre alle camere, il progetto comprende ristorante, bar, bistrot, spazi per meeting ed eventi e parcheggio coperto. La struttura punta così a intercettare sia il segmento leisure sia quello business, proponendo un modello alberghiero orientato alla funzionalità e ai collegamenti con la città.
Il nuovo indirizzo veneziano rappresenta anche un’apertura significativa per dimensioni in una destinazione dove la gestione dei flussi turistici e la disponibilità di strutture ricettive facilmente accessibili costituiscono temi centrali. La scelta del Tronchetto colloca infatti l’hotel al di fuori del cuore monumentale, ma in uno dei principali punti di ingresso alla Venezia storica.
Dalla laguna alle Dolomiti, il terzo opening guarda invece alla fascia alta dell’ospitalità internazionale. The First Cortina, by The Pavilions, è atteso per il 4 dicembre 2026 in Corso Italia, nel cuore di Cortina d’Ampezzo. Il nuovo hotel disporrà di 76 camere e suite e occuperà l’edificio dell’ex Hotel Splendid Venezia, trasformato attraverso un progetto firmato da Marincola Architects.
Qui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Le camere sono progettate con ampie superfici vetrate e balconi privati, mentre materiali come legno di larice, pietra delle Dolomiti, marmo, pelle e velluto costruiscono un linguaggio contemporaneo legato alla tradizione alpina.
Uno dei punti centrali del progetto sarà la gastronomia, con l’arrivo di Zuma Cortina, il ristorante giapponese contemporaneo del gruppo Zuma. La proposta comprenderà sushi, sashimi e robata, affiancata da Velo, pastry lounge e bar.
Il progetto dedica inoltre grande spazio al wellness. La spa Revivo si svilupperà su circa mille metri quadrati e comprenderà aree per trattamenti, sauna, hammam e una piscina indoor-outdoor. A completare i servizi saranno il deposito sci e una serie di dotazioni pensate per una destinazione che punta sempre più sulla capacità di attrarre ospiti anche oltre la tradizionale stagione invernale.
Tre aperture, tre città e tre interpretazioni differenti dello stesso fenomeno. Milano punta sul recupero del patrimonio architettonico e sulla dimensione urbana del lifestyle; Venezia introduce una struttura di grande capacità in un nodo strategico per l’accesso alla città; Cortina porta invece sulle Dolomiti un progetto internazionale nel quale design, gastronomia e wellness diventano parte di un’unica esperienza.
Il risultato è una fotografia di un mercato alberghiero italiano sempre più articolato, nel quale la posizione continua a essere fondamentale ma non è più sufficiente da sola. A fare la differenza sono oggi il progetto architettonico, l’identità del brand, la ristorazione, il benessere e la capacità di costruire un’esperienza coerente con il carattere della destinazione.
Dal centro storico di Milano alle porte di Venezia, fino a Corso Italia a Cortina, il nuovo capitolo dell’ospitalità italiana passa dunque attraverso tre aperture che, pur molto diverse tra loro, condividono una stessa direzione: trasformare l’hotel da semplice luogo di soggiorno a parte integrante dell’esperienza della città e del territorio.

