Il vino diventa uno strumento per raccontare il territorio e il patrimonio culturale italiano. È questa la filosofia che accompagna la collaborazione tra il Consorzio Doc Delle Venezie e il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), un progetto che mette in relazione il Pinot Grigio Doc Delle Venezie con alcuni dei luoghi più rappresentativi custoditi dalla Fondazione, promuovendo un modello di turismo che intreccia paesaggio, cultura e tradizioni.
L’iniziativa propone un itinerario ideale che attraversa l’Italia, dal Trentino fino alla Sardegna, invitando gli appassionati a scoprire ville storiche, castelli, giardini, abbazie e dimore di pregio, accompagnando ogni visita con il racconto di uno dei simboli dell’enologia nazionale.
Il Pinot Grigio Doc Delle Venezie rappresenta oggi la più importante denominazione italiana dedicata ai vini bianchi, con un’area produttiva che comprende Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. Un territorio che concentra gran parte della produzione nazionale di questa varietà e che ha costruito negli anni un’identità riconoscibile sui mercati internazionali grazie a qualità, tracciabilità e sostenibilità.
La collaborazione con il FAI rafforza proprio questo legame con il territorio. L’obiettivo non è soltanto promuovere un vino, ma raccontare il contesto paesaggistico, storico e culturale dal quale nasce, valorizzando al tempo stesso alcuni dei beni più significativi del patrimonio italiano e stimolando un turismo lento, consapevole ed esperienziale.
Il progetto interpreta una tendenza sempre più evidente nel settore enoturistico: il consumatore ricerca esperienze autentiche, nelle quali degustazione, cultura e scoperta del territorio convivono in un unico percorso. In questo scenario il patrimonio artistico e ambientale diventa parte integrante del racconto del vino, trasformando la visita in un’occasione di conoscenza più ampia.
Per il Consorzio Doc Delle Venezie, che rappresenta una delle denominazioni italiane più esportate al mondo, iniziative di questo tipo consentono inoltre di rafforzare il valore dell’origine geografica, elemento considerato sempre più strategico per differenziare il Pinot Grigio italiano sui mercati internazionali e consolidarne il posizionamento.
L’incontro tra la tutela del patrimonio culturale promossa dal FAI e la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole italiane conferma come il made in Italy possa essere raccontato attraverso una rete di esperienze capaci di mettere al centro paesaggi, identità locali e qualità produttiva, offrendo ai visitatori un modo diverso di conoscere il Paese.
Un percorso che dimostra come vino e cultura possano condividere lo stesso linguaggio: quello della valorizzazione del territorio e della sua storia.

