L’Alto Piemonte compie un nuovo passo nel racconto della propria identità enologica con la presentazione della prima mappa geologica dedicata alle dieci denominazioni del territorio. Il progetto, promosso dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte in collaborazione con il gruppo di ricerca VignaVeritas, nasce con l’obiettivo di offrire una lettura scientifica e dettagliata delle caratteristiche che rendono unico uno dei distretti vitivinicoli più affascinanti d’Italia.
La cartografia mette in evidenza gli elementi geologici che caratterizzano i diversi comprensori produttivi, offrendo al tempo stesso una rappresentazione completa del paesaggio. Oltre alle principali formazioni rocciose e ai differenti suoli, vengono infatti riportati rilievi collinari, corsi d’acqua, centri abitati e distribuzione delle superfici vitate, consentendo una visione d’insieme del territorio e delle sue peculiarità.
L’iniziativa coinvolge tutte le principali denominazioni dell’Alto Piemonte: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC e Valli Ossolane DOC. Un mosaico di territori accomunati dalla presenza del Nebbiolo, ma profondamente differenti per composizione dei suoli, altitudini e caratteristiche pedoclimatiche, elementi che incidono in modo determinante sul profilo dei vini.
Il progetto nasce con una duplice finalità. Da un lato rappresenta uno strumento tecnico destinato a produttori, studiosi e operatori del settore, dall’altro diventa un efficace mezzo di comunicazione per raccontare ai mercati internazionali il concetto di terroir che distingue l’Alto Piemonte. La valorizzazione del legame tra geologia, paesaggio e viticoltura costituisce infatti uno degli aspetti sempre più centrali nella promozione dei grandi vini italiani.
La realizzazione della mappa è stata affidata a VignaVeritas, realtà specializzata nello studio dei terroir vitivinicoli attraverso competenze geologiche, agronomiche, pedologiche e cartografiche. L’approccio multidisciplinare ha consentito di tradurre dati scientifici complessi in uno strumento facilmente consultabile, capace di raccontare con precisione la ricchezza e la diversità di un territorio dalla storia vitivinicola secolare.
La nuova cartografia sarà distribuita in formato cartaceo e accompagnerà le attività promozionali del Consorzio in Italia e all’estero, diventando uno dei riferimenti per la divulgazione della cultura dei Nebbioli dell’Alto Piemonte. Un’iniziativa che rafforza il percorso di valorizzazione di un’area sempre più apprezzata dagli appassionati e dagli operatori internazionali, contribuendo a raccontare il profondo legame tra il vino e il territorio da cui nasce.

