L’Aceto Balsamico di Modena IGP continua a rafforzare il proprio ruolo tra le eccellenze più rappresentative del Made in Italy agroalimentare. I numeri diffusi dal Consorzio di Tutela raccontano infatti un comparto in piena espansione internazionale, capace di raggiungere un valore al consumo vicino a 1 miliardo di euro e una presenza commerciale consolidata in oltre 130 Paesi.
La produzione annua oscilla oggi tra i 93 e i 95 milioni di litri, mentre il fatturato alla produzione si attesta intorno ai 380 milioni di euro. Un risultato che conferma la forza di una filiera composta da 59 acetaie certificate, 165 produttori di mosto e aceto di vino e circa 2.400 aziende agricole distribuite su 14 mila ettari vitati tra Modena e Reggio Emilia.
A colpire è soprattutto il dato legato all’export: oltre il 93% della produzione prende la strada dei mercati internazionali, facendo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP uno dei prodotti DOP e IGP italiani con la più alta vocazione estera. Nel 2025 le esportazioni hanno registrato una crescita del 2,57%, nonostante uno scenario globale ancora segnato da tensioni geopolitiche e instabilità logistiche.
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di riferimento insieme a Germania e Francia, mentre l’Asia continua a mostrare dinamiche particolarmente interessanti grazie alla crescita di Corea del Sud e Giappone. Una diffusione globale che conferma il valore strategico del prodotto non soltanto dal punto di vista economico, ma anche culturale e identitario.
Parallelamente alla crescita commerciale, il comparto rilancia anche la candidatura Unesco della “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia”. Il progetto coinvolge istituzioni, consorzi di tutela e associazioni territoriali con l’obiettivo di valorizzare una tradizione secolare che rappresenta uno dei patrimoni gastronomici più riconoscibili d’Italia.
La storia dell’Aceto Balsamico di Modena affonda infatti le radici nella cultura emiliana e nel tempo è riuscita a trasformarsi in un modello industriale capace di coniugare artigianalità, innovazione e branding internazionale. Il riconoscimento IGP ottenuto dall’Unione Europea nel 2009 ha ulteriormente rafforzato la tutela del prodotto sui mercati mondiali, contribuendo alla sua crescita commerciale negli ultimi anni.
Oggi il successo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP rappresenta uno degli esempi più solidi di come le eccellenze agroalimentari italiane possano diventare ambasciatrici globali del territorio, mantenendo al tempo stesso un forte legame con le proprie origini.

