Il mondo dell’olivicoltura italiana è pronto ad aggiungere un nuovo gioiello alla sua collezione: la Dop “Oliva Dolce di Bitetto”. Un traguardo atteso e sentito, che celebra un frutto simbolo del sud-est italiano, nato nel cuore del “tacco” della Penisola e coltivato in otto Comuni dell’area barese: Bitetto, Bitritto, Binetto, Modugno, Toritto, Grumo Appula, Sannicandro di Bari e Palo del Colle.
La “Dolce di Bitetto” è un’oliva versatile e identitaria, amata per il suo gusto intenso e persistente e per quella nota croccante che la rende unica. Viene raccolta rigorosamente verde e lavorata secondo tradizione, con una classica salamoia di acqua e sale che ne preserva la fragranza originaria.
Il percorso verso la Dop ha compiuto un passo decisivo lo scorso mese, con la seduta di Pubblico Accertamento ospitata nella sala consiliare del Comune di Bitetto. Un momento cruciale, che ha riunito amministratori locali, produttori, tecnici, ricercatori dell’Università di Bari ed esperti del settore: una vera alleanza territoriale per tutelare e promuovere un prodotto-simbolo.
La pubblicazione della proposta di Disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale ha segnato un ulteriore avanzamento dell’iter, aprendo la strada all’esame della Commissione europea. Bruxelles valuterà ora il dossier, potrà richiedere integrazioni e, a seguire, procederà con la pubblicazione del documento unico sulla Gazzetta dell’Unione Europea. Se nei tre mesi successivi non arriveranno osservazioni, scatterà il regolamento che sancirà ufficialmente la registrazione della denominazione.
Bitetto e tutto il suo comprensorio attendono con entusiasmo la conclusione del percorso. La Dop non rappresenta solo un riconoscimento di qualità, ma una leva strategica di sviluppo locale: un’opportunità per valorizzare un’eccellenza storica e rilanciare l’identità produttiva di un territorio profondamente legato ai suoi frutti.

