Un incontro all’insegna della valorizzazione del territorio e della visione strategica per il futuro. Protagonista dell’incontro è Giovanna Quaglia, figura di riferimento delle istituzioni piemontesi e oggi alla guida di un percorso dedicato alla tutela e alla promozione dei paesaggi vitivinicoli riconosciuti dall’UNESCO.
L’occasione è stata la presentazione dell’ingresso di un Museo del vino della Cantina sei Castelli nel circuito di Asti Musei, un passo significativo per rafforzare l’offerta culturale e turistica del territorio. Un progetto che si inserisce nel cuore dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio dell’umanità dal 2014, simbolo di equilibrio tra lavoro agricolo, cultura e turismo sostenibile.
Nel suo intervento, Quaglia ha sottolineato il valore identitario del territorio:
“Siamo nell’anima del vino e l’anima del vino è il cuore dei nostri paesaggi vitivinicoli, un bene dell’umanità che va preservato con responsabilità e orgoglio.”
Come Presidente dell’ente gestore, Quaglia ha ricordato l’importanza della rete istituzionale costruita negli ultimi anni. La cooperazione con le ATL territoriali e con soggetti locali consente di sviluppare progetti di turismo sostenibile, capaci di accogliere visitatori senza alterare l’identità del paesaggio.
Tra le realtà coinvolte anche Alexala, partner strategico per la promozione coordinata del territorio. Un modello che punta a integrare tutela e sviluppo, mantenendo saldo il legame con le comunità locali.
“Il nostro compito è proteggere il sito UNESCO, ma anche renderlo vivo, attraverso una collaborazione concreta con le istituzioni e con chi lavora ogni giorno la terra”, ha dichiarato Quaglia, evidenziando la centralità dei produttori e dei conferitori di vino, veri custodi del paesaggio.
L’evento ha rappresentato anche un momento di rilancio verso il futuro. È stato annunciato infatti un importante appuntamento a Grinzane Cavour, dove a giugno si terrà un hackathon di 48 ore dedicato ai giovani e alle start-up innovative. Un’iniziativa pensata per attrarre idee, tecnologie e investimenti da applicare al territorio, nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.
In questa prospettiva, Quaglia ha ribadito la volontà di guardare avanti senza dimenticare le radici:
“Abbiamo i piedi ben piantati nel lavoro dei nostri nonni, ma lo sguardo è rivolto al futuro, con l’obiettivo di rendere questo territorio sempre più attrattivo e sostenibile.”
L’impegno si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione culturale e turistica, che coinvolge anche il sistema museale e le eccellenze produttive locali. La sinergia tra istituzioni, operatori economici e mondo della cultura rappresenta oggi uno degli elementi distintivi del Piemonte, regione che punta a coniugare tradizione e innovazione.
Giovanna Quaglia, già protagonista di importanti esperienze amministrative, continua così il suo percorso con un approccio pragmatico e dinamico, confermando una linea di lavoro orientata alla crescita responsabile del territorio. Un modello che dimostra come la tutela dei beni riconosciuti dall’UNESCO possa trasformarsi in motore di sviluppo, occupazione e qualità dell’accoglienza.
Un territorio che si racconta attraverso i suoi paesaggi, i suoi vini e le sue persone, e che oggi rilancia la propria sfida al futuro con progettualità concreta e visione internazionale.

