Il vino italiano continua a occupare una posizione di rilievo nel mercato britannico, confermandosi il primo in termini di volume anche nel 2024. Secondo le più recenti analisi di settore, le esportazioni italiane verso il Regno Unito hanno registrato un’ulteriore espansione in quantità, ma con un valore complessivo pressoché stabile rispetto all’anno precedente.
A trainare la crescita è ancora una volta il comparto degli spumanti, che si dimostrano tra le categorie più apprezzate dai consumatori britannici. La domanda per prodotti come il Prosecco si mantiene alta, rafforzando la leadership italiana in questo segmento.
Tuttavia, nonostante l’aumento dei volumi, i dati mostrano una lieve flessione dei prezzi medi, segnale di un mercato competitivo e attento al posizionamento dei prodotti. Il contesto economico del Regno Unito, caratterizzato da inflazione contenuta ma persistente e da una spesa attenta da parte dei consumatori, sembra aver inciso sulle strategie di prezzo dei produttori e distributori.
Il mantenimento della leadership a volume è comunque un segnale positivo per l’Italia, che dimostra la capacità del proprio vino di restare competitivo e rilevante in uno dei mercati chiave per l’export enologico. Resta tuttavia centrale il tema del valore: per crescere anche sotto il profilo economico, sarà fondamentale puntare su qualità percepita, diversificazione dell’offerta e comunicazione mirata.
L’anno in corso si profila quindi come una sfida, ma anche un’opportunità per il vino italiano: consolidare la presenza a scaffale e a tavola, puntando non solo sui numeri, ma anche sull’identità e sul valore.

