Ci sono cantine che custodiscono bottiglie e altre che custodiscono memoria. Quella della Tour d’Argent appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A Parigi, sotto uno dei ristoranti più celebri della Francia, riposa un patrimonio enologico di quasi 300.000 bottiglie e circa 15.000 referenze, una collezione costruita nel tempo e alimentata da rapporti storici con produttori e maison. Ora una parte di questo patrimonio torna eccezionalmente sul mercato con le Automnales 2026, l’appuntamento autunnale dedicato agli appassionati di grandi vini.
La vendita, organizzata online dall’Épicerie della Tour d’Argent, propone più di 200 referenze, con un numero volutamente limitato di bottiglie disponibili: appena 400 flaconi. La selezione viene presentata in tre momenti, il 23 settembre, il 30 settembre e il 7 ottobre, secondo un calendario pensato per accompagnare progressivamente l’apertura del catalogo.
Il vero elemento distintivo dell’operazione è però l’età dei vini. Sono 142 le referenze che hanno superato i vent’anni, con una selezione costruita attorno a bottiglie già arrivate, o prossime ad arrivare, a una fase particolarmente interessante della loro evoluzione. Non si tratta dunque semplicemente di una vendita di vini prestigiosi, ma dell’occasione di acquistare bottiglie che hanno trascorso parte della propria vita nelle cantine della Tour d’Argent.
La geografia del catalogo racconta a sua volta la vocazione della maison. La Borgogna occupa una posizione centrale, affiancata da Bordeaux, Champagne, Alsazia, Rodano e Loira. Non mancano inoltre etichette provenienti da Provenza, Linguadoca, Rossiglione, Jura e Savoia, in una panoramica che restituisce la profondità della cantina parigina e la sua attenzione tanto ai grandi nomi quanto alle denominazioni meno scontate.
Tra le bottiglie più rappresentative dell’edizione 2026 figurano Château Lafite-Rothschild 1970 e 1982, due annate capaci di evocare immediatamente il prestigio di Pauillac; il Chambertin Vieilles Vignes 1988 del Domaine Trapet e il Musigny 1990 di Louis Jadot, due espressioni borgognone destinate soprattutto a chi guarda al vino anche come oggetto di cultura e collezionismo. La selezione comprende inoltre un Hermitage 2001 di Jean-Louis Chave, altra etichetta di forte interesse per gli appassionati dei grandi vini francesi.
Accanto ai grandi millesimi compaiono bottiglie più giovani, pensate per chi preferisce acquistare oggi e attendere ancora qualche anno prima della degustazione. È una scelta che amplia il pubblico dell’iniziativa: dalle bottiglie mature immediatamente pronte per essere stappate ai vini capaci di diventare, con ulteriore affinamento, protagonisti di una futura occasione speciale.
Anche la fascia di prezzo contribuisce a rendere particolare questa vendita. La maggior parte delle etichette si concentra indicativamente tra 50 e 200 euro, mentre una parte più contenuta scende sotto i 50 euro e alcune bottiglie supera ampiamente i 200 euro. Nel catalogo ufficiale compaiono, per esempio, un Volnay Premier Cru Les Taillepieds 2002 del Domaine de Montille a 193 euro, un Hermitage 2010 di Jean-Louis Chave a 490 euro e un Château Mouton Rothschild 2005 a 820 euro.
Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella provenienza. Secondo la Tour d’Argent, le bottiglie selezionate sono state acquistate direttamente dalle proprietà al momento della messa in bottiglia e successivamente custodite nelle cantine storiche del ristorante. Ogni flacone destinato a questo percorso porta inoltre il sigillo della maison, elemento con cui la Tour d’Argent identifica le bottiglie maturate nelle proprie cantine.
A supervisionare questo patrimonio è il Chef Sommelier Victor González, responsabile di una cantina che rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti della storia della Tour d’Argent. La struttura riunisce anche l’eredità delle cantine del Café Anglais, confluite nel patrimonio della maison nel 1914, e conserva rapporti con produttori che in alcuni casi si sono protratti per oltre un secolo.
Non è un caso che la carta dei vini della Tour d’Argent abbia ottenuto negli anni importanti riconoscimenti internazionali. Nel 2024 il ristorante ha ricevuto nuovamente il Grand Award di Wine Spectator, riconoscimento dedicato all’eccellenza delle carte e del servizio del vino nei ristoranti.
Le Automnales 2026 diventano così qualcosa di più di una normale vendita online. Sono una rara occasione per accedere a una porzione di quella biblioteca enologica che, per decenni, è stata soprattutto destinata agli ospiti del ristorante di Quai de la Tournelle. Quattrocento bottiglie rappresentano una quantità minima rispetto alle dimensioni della cantina, ma proprio questa limitatezza contribuisce a trasformare l’iniziativa in un appuntamento rivolto tanto agli appassionati quanto ai collezionisti.
Per chi osserva il vino come investimento culturale, prima ancora che economico, il fascino sta soprattutto nella provenienza: un grande millesimo non è soltanto una data sull’etichetta, ma il risultato di un lungo percorso che comprende il produttore, il terroir, la conservazione e il tempo. Nel caso delle Automnales, a questo racconto si aggiunge anche quello della Tour d’Argent, una delle istituzioni gastronomiche più riconoscibili di Parigi.
La selezione delle Automnales 2026 è disponibile attraverso l’Épicerie della Tour d’Argent, dove il catalogo viene aggiornato con le bottiglie della vendita autunnale.

