Bologna si prepara a tornare al centro della scena internazionale delle bollicine francesi. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026, il Padiglione 15 di BolognaFiere ospiterà la nona edizione di Champagne Experience, l’appuntamento italiano dedicato esclusivamente allo Champagne promosso e organizzato da Excellence SIDI. Le date sono confermate anche dal calendario ufficiale di BolognaFiere.
Dopo il debutto bolognese del 2025, che aveva portato oltre 7.000 visitatori e 145 realtà produttive con più di 700 etichette in degustazione, la manifestazione consolida il rapporto con la città emiliana e si prepara a trasformare ancora una volta Bologna in un punto di riferimento per professionisti, appassionati, sommelier, ristoratori e operatori dell’Horeca.
Il format resta fedele alla propria vocazione: mettere in relazione il pubblico italiano con il mondo dello Champagne attraverso l’incontro diretto con produttori e importatori. L’edizione 2026 riunirà grandi Maison e piccoli vigneron, offrendo un percorso di degustazione costruito intorno alle principali aree della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, alle quali si aggiunge una sezione dedicata alle Maison classiche.
Tra i nomi annunciati figurano Thiénot, Paul Bara, Bruno Paillard, Henri Giraud, Ayala, Marguet, Jacquesson, de Venoge, Pannier, Louis Roederer, De Sousa, Larmandier-Bernier, Palmer & Co, Charles Heidsieck, Leclerc Briant, Delamotte e Francis Boulard. Una selezione che restituisce la varietà del panorama champenois, dalle Maison più conosciute alle realtà capaci di esprimere una lettura fortemente territoriale della denominazione.
La dimensione geografica sarà ancora una volta uno degli elementi distintivi dell’evento. Suddividere i produttori secondo le zone di provenienza significa trasformare la degustazione in un vero percorso attraverso la Champagne, permettendo di confrontare territori, vitigni, interpretazioni e filosofie produttive. Un approccio particolarmente interessante in un momento in cui il consumatore evoluto guarda sempre più alla provenienza e all’identità del vino, oltre al prestigio della Maison.
A completare il programma saranno le Master Class, pensate come momenti di approfondimento dedicati alla conoscenza dello Champagne e alle sue molteplici espressioni. Gli appuntamenti saranno gratuiti ma con prenotazione, con degustazioni e contenuti dedicati anche alle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia.
La scelta di Bologna non è casuale. La città ha dimostrato di possedere un pubblico particolarmente ricettivo nei confronti del vino di alta gamma e, soprattutto, una posizione strategica per intercettare operatori provenienti da diverse aree d’Italia. La conferma della manifestazione a BolognaFiere rafforza inoltre la collaborazione tra Excellence SIDI e il polo fieristico bolognese. WineNews evidenzia come l’appuntamento del 2026 consolidi proprio questa partnership, mentre l’Italia continua a rappresentare uno dei mercati internazionali più importanti per lo Champagne.
Secondo i dati citati da WineNews sulla base delle statistiche del Comité Champagne, nel 2024 l’Italia si è posizionata al quinto posto mondiale per volume di Champagne importato, con 8,4 milioni di bottiglie, e al quarto per valore, con circa 235 milioni di euro. Numeri che aiutano a comprendere perché un evento come Champagne Experience abbia assunto negli anni un peso crescente nel calendario del vino italiano.
Il successo dell’edizione 2025 aveva già segnato un passaggio importante nella storia della manifestazione. Il trasferimento da Modena a Bologna aveva accompagnato la crescita dell’evento, con un incremento del 20% dei visitatori rispetto alla precedente edizione e una proposta composta da centinaia di Champagne in degustazione. Nel 2026 la manifestazione torna quindi nello stesso Padiglione 15, dando continuità a un progetto che punta sempre più sulla dimensione professionale senza rinunciare al pubblico degli appassionati.
Champagne Experience 2026 sarà infatti aperta sia agli operatori Horeca sia al pubblico degli appassionati maggiorenni. Le giornate di apertura saranno entrambe dalle 10 alle 18 e il biglietto comprende il calice per la degustazione. La manifestazione non consente l’ingresso ai minori di 18 anni.
Anche l’esperienza gastronomica accompagnerà quella enologica, con un ristorante self-service e una proposta di food truck dedicata alle specialità del territorio italiano. Un dettaglio che completa la vocazione lifestyle dell’evento e lega il rito della degustazione alla tradizione gastronomica emiliana.
Il calendario, dunque, è già fissato: 4 e 5 ottobre 2026, BolognaFiere, Padiglione 15. Due giornate nelle quali la Champagne arriverà a Bologna attraverso una selezione di Maison, vigneron, importatori, degustazioni e momenti di formazione. E se il 2025 aveva rappresentato la consacrazione del nuovo corso bolognese, l’edizione 2026 sarà il banco di prova per capire quanto questa nuova geografia dello Champagne in Italia sia ormai diventata strutturale.
Per chi considera lo Champagne non soltanto una denominazione prestigiosa, ma un universo fatto di terroir, storia, maison e identità produttive, l’appuntamento bolognese rappresenta così molto più di una semplice degustazione. È una fotografia del rapporto sempre più sofisticato tra il pubblico italiano e una delle icone assolute del vino mondiale.

