Il mondo dell’alto artigianato vinicolo e quello della grande architettura tornano a fondersi in una sinergia destinata a ridisegnare le mappe dell’enoturismo d’eccellenza in Toscana. Nel cuore del Chianti Classico, a Radda in Chianti, prende forma il radioso futuro di Arillo in Terrabianca, la realtà vitivinicola rilevata nel 2019 dai coniugi italo-svizzeri Urs e Adriana Burkard. La proprietà ha infatti annunciato per l’autunno del 2027 l’inaugurazione della sua nuova spettacolare cantina “ammiraglia” a San Fedele a Paterno. Un progetto plurimilionario che non sarà semplicemente un tempio della vinificazione contemporanea, ma un vero e proprio ecosistema olistico capace di far dialogare vino, architettura d’autore, ristorazione tre stelle Michelin e arte contemporanea in un unicum esperienziale senza precedenti.
L’opera architettonica porta la firma illustre di Mario Botta. L’archistar svizzero, che in Toscana ha già firmato la celebre cantina Petra a Suvereto, ha concepito una struttura integrata nei principi della sostenibilità ambientale e profondamente legata alla materia del territorio. La facciata della nuova cantina sarà caratterizzata da imponenti e suggestivi cerchi concentrici realizzati in travertino di Rapolano Terme, una scelta cromatica e materica che spazia dal bianco al marrone con venature marcate, capace di fondersi con l’ambiente circostante e di reinterpretare la tradizione dei laterizi tipica del maestro elvetico. All’interno di questa struttura avveniristica, che sostituirà i vecchi impianti degli anni Ottanta, verranno implementate le tecnologie enologiche più avanzate per la lavorazione delle etichette iconiche della tenuta, come il Chianti Classico Sacello, la Riserva Poggio Croce e la prestigiosa Gran Selezione Terrabianca.
L’esperienza sensoriale concepita dai Burkard tocca però il suo apice nell’offerta gastronomica e culturale. La ristorazione del nuovo complesso e del relais sarà infatti interamente affidata allo chef tristellato Heinz Beck, che curerà la proposta di un ristorante fine dining e di un bistrot, traducendo nei sapori del territorio la sua celebre filosofia culinaria basata su leggerezza, salute ed esplosione di gusto. Accanto alla tavola, la cantina si aprirà alla cultura ospitando una galleria d’arte permanente dedicata alle opere del pittore contemporaneo tedesco Wolfgang Beltracchi – grande amico di famiglia che ha già firmato le etichette delle ultime novità della tenuta – e un’arena ad anfiteatro all’aperto da oltre cento posti, pensata per ospitare performance teatrali, proiezioni e concerti sotto le stelle del Chianti.
Questa imponente metamorfosi rappresenta il fulcro di quello che la proprietà definisce il “Teorema Toscano”: una visione imprenditoriale e filosofica che unisce tre diverse tenute d’eccellenza della scuderia Burkard in un triangolo ideale. Se Terrabianca a Radda è il cuore pulsante del progetto, i vertici si estendono alla Maremma con la tenuta Il Tesoro alle pendici delle Colline Metallifere – dove ha appena debuttato il nuovo Vermentino Superiore Doc L’Imposto, un bianco d’impronta contemporanea affinato in ceramica Clayver – e a Colle Brezza in Val d’Orcia, a nord-est di Pienza. Un disegno guidato dal rispetto assoluto per la biodiversità e dalla conduzione biologica, che dimostra come l’accoglienza di lusso contemporanea sappia nutrirsi di radici antiche per guardare al domani, offrendo un viaggio a tre dimensioni in cui la materia incontra lo spirito, e il vino si fa opera d’arte.

