Al via “House of Gestures”, l’esclusivo progetto live dell’attrice scozzese con Olivier Saillard nell’atrio di Frank Gehry, dove il connubio tra alta cultura e l’eccellenza dello Champagne traccia i nuovi confini del luxury entertainment.
Il dialogo tra alta cultura, arte performativa e grande Champagne trova una nuova, straordinaria dimensione scenica al Museo Guggenheim Bilbao. Negli spazi iconici dell’atrio progettato da Frank Gehry, la magnetica Tilda Swinton è protagonista di “House of Gestures”, una performance live ideata insieme al celebre curatore e performer Olivier Saillard, sviluppata in stretta collaborazione con Dom Pérignon. L’evento rappresenta una delle più sofisticate contaminazioni contemporanee tra l’universo del vino di lusso e quello delle arti visive, ridefinendo il concetto di mecenatismo culturale.
La performance si sviluppa interamente attorno al linguaggio del gesto, del movimento puro e della trasformazione. Senza l’ausilio di parole né di scenografie narrative tradizionali, Swinton utilizza esclusivamente il proprio corpo, gli abiti e una presenza scenica monumentale per evocare personaggi, memorie storiche e suggestioni immateriali. Il guardaroba diventa così parte integrante e dinamica del racconto artistico, in una sequenza di cambi d’abito eseguiti rigorosamente davanti al pubblico che trasforma lo spazio museale in un luogo sospeso tra teatro, installazione d’alta moda e rituale contemporaneo.
Alla base di questa sinergia emerge una profonda riflessione sul concetto di terroir, tempo e autenticità, elementi da sempre centrali nella filosofia creativa di Dom Pérignon e del suo Chef de Cave, Vincent Chaperon. Il parallelismo tra un grande Champagne e la performance artistica si compie attraverso l’idea di esperienza irripetibile, di presenza reale e di connessione emotiva viscerale con il luogo.
L’iniziativa di Bilbao accompagna non a caso un momento fondamentale per la maison: il debutto della vendemmia Dom Pérignon Vintage 2018, la prima interamente supervisionata da Vincent Chaperon dopo il passaggio di testimone con lo storico predecessore Richard Geoffroy. Una scelta strategica che conferma come il luxury wine internazionale stia investendo sempre più in esperienze culturali immersive di altissimo profilo, capaci di parlare a un pubblico globale ed esigente.
Negli ultimi anni, le grandi maison di Champagne hanno rafforzato i propri legami con l’arte contemporanea, seguendo una traiettoria che unisce mecenatismo d’avanguardia, creatività e branding culturale. Dom Pérignon vanta una lunga tradizione di dialoghi transdisciplinari, avendo collaborato in passato con figure leggendarie del calibro di Karl Lagerfeld, David Lynch e, più recentemente, celebrando l’eredità artistica di Jean-Michel Basquiat.
Per Tilda Swinton, d’altronde, non si tratta della prima incursione nell’universo della performance d’autore. Nel corso della sua eclettica carriera, l’attrice premio Oscar ha costantemente attraversato i confini tra cinema indipendente, Haute Couture e installazione d’arte, imponendosi come una delle figure più sperimentali e magnetiche della scena culturale globale. Con “House of Gestures”, la città di Bilbao e il suo museo-simbolo si confermano crocevia internazionale delle arti, mentre il mondo dello Champagne eleva ulteriormente la propria presenza nell’universo dell’esperienza lifestyle di lusso.

