L’estate italiana riscopre ancora una volta il fascino delle campagne e dei borghi, con gli agriturismi che si confermano protagonisti del turismo di agosto. Complice il lungo ponte di Ferragosto, le prenotazioni nelle strutture rurali hanno fatto registrare un picco significativo, segnalando una tendenza ormai consolidata: la ricerca di autenticità, tranquillità e contatto con la natura.
A trainare il settore è la Puglia, che si distingue per la varietà paesaggistica, la ricchezza enogastronomica e la capacità ricettiva diffusa anche nei piccoli centri. Ma buoni risultati arrivano anche da Toscana, Marche, Umbria e Sicilia, dove il turismo rurale continua a offrire un’alternativa concreta e apprezzata alle località balneari più affollate.
Si consolida, parallelamente, il fenomeno del “mordi e fuggi”: soggiorni brevi, spesso concentrati nel weekend o in una sola giornata, che testimoniano un approccio più flessibile al tempo libero. Degustazioni, visite in fattoria, esperienze didattiche e attività outdoor diventano così leve strategiche per attrarre un pubblico eterogeneo, non necessariamente interessato al pernottamento.
Secondo le principali associazioni di categoria, la crescita della domanda si attesta attorno al 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale incoraggiante per un comparto che, puntando su sostenibilità e identità territoriale, riesce a coniugare accoglienza e valorizzazione del patrimonio locale.
In un’estate segnata da temperature elevate e dalla ricerca di esperienze più intime e genuine, gli agriturismi si confermano dunque uno dei volti più solidi e versatili del turismo italiano.

