La Toscana si prepara ad accogliere una nuova edizione di Jazz & Wine in Montalcino, la manifestazione che da quasi trent’anni fonde musica d’autore, cultura del vino e valorizzazione del territorio. Dal 20 al 26 luglio 2026, il festival trasformerà ancora una volta il Castello Banfi e la Fortezza di Montalcino in due palcoscenici d’eccezione per artisti di fama internazionale e appassionati provenienti da tutta Italia.
Nato dalla collaborazione tra Banfi, l’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e il Comune di Montalcino, l’evento rappresenta uno dei format più longevi e riconoscibili del panorama musicale italiano, capace di raccontare il territorio attraverso il linguaggio universale del jazz.
L’edizione 2026 propone un cartellone che attraversa sonorità e stili differenti. Ad aprire la rassegna sarà la Kenny Garrett Electric Band, protagonista di un concerto dedicato all’eredità musicale di Miles Davis. Nei giorni successivi si alterneranno artisti di assoluto rilievo come Danilo Rea con Doctor 3, Hamid Drake, Antonello Salis, Stefano Di Battista, Rosalia De Souza, Rita Marcotulli, Andy Sheppard ed Enrico Rava, offrendo al pubblico una settimana ricca di contaminazioni artistiche e incontri musicali.
A rendere unico Jazz & Wine in Montalcino è anche il dialogo continuo tra spettacolo e patrimonio enologico. Il festival permette infatti di vivere concerti immersi in uno dei territori simbolo del Brunello di Montalcino, valorizzando il legame tra cultura, paesaggio e produzioni vitivinicole di eccellenza.
Negli anni la manifestazione è diventata un importante richiamo turistico internazionale, contribuendo a promuovere Montalcino non soltanto come capitale del vino italiano, ma anche come destinazione capace di offrire esperienze culturali di alto livello durante la stagione estiva.
L’edizione 2026 conferma quindi la vocazione del festival: creare un incontro autentico tra grandi interpreti del jazz, il fascino delle colline senesi e una tradizione enologica riconosciuta in tutto il mondo, regalando al pubblico un’esperienza che va oltre il semplice concerto e diventa un vero viaggio nella cultura toscana.

