Il Chianti guarda sempre più a Oriente. Il Consorzio Vino Chianti rilancia la propria strategia internazionale con un nuovo tour promozionale tra Giappone e Taiwan, confermando il ruolo centrale dell’Asia nei piani di sviluppo del vino toscano.
Dal 21 al 23 aprile 2026, il Consorzio sarà protagonista tra Tokyo, Osaka e Taipei con una serie di appuntamenti dedicati a operatori, stampa e buyer locali. Un percorso costruito per rafforzare il posizionamento del Chianti in mercati maturi ma ancora ricchi di potenziale.
Il calendario si apre a Tokyo il 21 aprile con il format “Chianti Lovers Asian Tour”, seguito da Osaka e infine Taipei, dove il 23 aprile è previsto l’evento conclusivo.
In Giappone, una delle tappe chiave sarà il walk-around tasting organizzato nella città di Osaka, un format dinamico che consente agli operatori di incontrare direttamente le aziende e approfondire le etichette presenti.
Complessivamente, il tour coinvolge numerose aziende del territorio con decine di etichette, offrendo una panoramica completa della denominazione Chianti e delle sue diverse espressioni.
La scelta di puntare su Giappone e Taiwan non è casuale. Si tratta di mercati dove la cultura del vino italiano è già consolidata, ma dove cresce la domanda di qualità, autenticità e storytelling territoriale.
In particolare, il Giappone rappresenta uno dei Paesi con la conoscenza più evoluta del vino italiano, mentre Taiwan si distingue per una crescente attenzione verso prodotti premium e importati.
Il Consorzio – realtà che riunisce migliaia di produttori e tutela una produzione che supera i 100 milioni di bottiglie annue – continua così a investire nella promozione internazionale, consolidando il proprio ruolo di ambasciatore del Made in Italy enologico.
Fondata nel 1927, l’istituzione consortile nasce con l’obiettivo di proteggere e valorizzare uno dei vini più iconici d’Italia, oggi presente in oltre 100 mercati nel mondo.
L’Asian Tour 2026 si inserisce in una strategia più ampia che guarda ai Paesi terzi come leva fondamentale per la crescita futura. Non solo promozione, ma costruzione di relazioni durature con operatori locali, in un contesto globale sempre più competitivo.
Il Chianti, ancora una volta, dimostra la sua capacità di evolversi senza perdere identità, portando nel mondo il racconto di un territorio unico e di una tradizione che continua a rinnovarsi.

