Il prestigio del saper fare italiano torna a respirare l’aria solenne della Camera dei Deputati. In occasione dell’evento “Italiano Vero”, iniziativa volta a celebrare le realtà che hanno reso il marchio Italia un sinonimo globale di qualità e stile, Carpenè Malvolti è stata chiamata a rappresentare l’eccellenza vitivinicola nazionale.
Non è solo una questione di bollicine, ma di storia: la casa di Conegliano, fondata nel 1868, si conferma ancora una volta l’ambasciatrice di un territorio (le colline del Prosecco DOCG) oggi patrimonio UNESCO e motore economico del comparto agroalimentare.
Ricevere un tributo presso le sedi istituzionali non è un traguardo scontato. Per Carpenè Malvolti, questo invito rappresenta il coronamento di un percorso che dura da oltre 150 anni. La Maison è stata la prima a intuire il potenziale del vitigno Glera e a perfezionare il metodo di spumantizzazione che ha reso il Prosecco il vino italiano più esportato nel mondo.
Carpenè Malvolti non è solo una cantina, è un brand aspirazionale che ha saputo evolversi.
L’incontro a Montecitorio ha sottolineato come il settore del vino sia un pilastro del Soft Power italiano, capace di unire diplomazia, economia e cultura del gusto in un unico calice.

