In un Teatro Regio di Parma carico di tensione e speranza, la Guida MICHELIN Italia 2026 ha finalmente svelato il suo verdetto: lo chef Michelangelo Mammoliti guadagna la terza stella con il suo ristorante La Rei Natura, situato nel suggestivo scenario dei vigneti delle Langhe, all’interno del Boscareto Resort di Serralunga d’Alba.
L’ingresso di La Rei Natura nell’Olimpo della ristorazione tristellata porta il totale delle “Tre Stelle” italiane a 15, consolidando il primato qualitativo del nostro Paese nel panorama gastronomico internazionale.
Un percorso emozionale e naturale
Secondo la Guida Michelin, la cucina di Mammoliti non è solo tecnica, ma anche profondamente emozionale, quasi poetica: ogni piatto è “pura precisione”, ogni accostamento racconta una memoria, ogni dettaglio è pensato per evocare sensazioni.
Questo stile nasce da un percorso di neurogastronomia, con cui lo chef lavora per stimolare ricordi e emozioni attraverso ingredienti vegetali — erbe aromatiche, radici, spezie coltivate nell’orto del resort — e una struttura compositiva che valorizza la materia prima con armonia.
Mammoliti ha definito il riconoscimento come “un nuovo punto di inizio”: non una vetta da celebrare e basta, ma una sfida per continuare a cucinare “con il cuore”.
Un’edizione stellata che celebra la continuità
La cerimonia di presentazione — la 71ª edizione della Guida Michelin in Italia — segna anche i 120 anni della Michelin in Italia, un’occasione festosa che ribadisce il legame storico tra la guida, il territorio e l’eccellenza gastronomica italiana.
Nonostante l’ingresso della Rei Natura, gli altri 14 ristoranti tristellati sono stati tutti confermati: tra di loro figure iconiche come Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura, Giorgio Pinchiorri, Mauro Uliassi, e la famiglia Cerea.
Novità e riconoscimenti oltre le tre stelle
Non solo tripla corona: la Guida Michelin 2026 assegna anche due nuovi bistellati, secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali.
Inoltre, sono stati consegnati premi speciali: tra questi, Heinz Beck è stato nominato “Chef Mentor dell’anno”, un tributo al suo ruolo nell’educare e ispirare la nuova generazione di talenti.
Implicazioni per la gastronomia italiana
L’ascesa di Mammoliti suggella una tendenza: la ristorazione italiana non è solo vitale, ma sempre più audace e innovativa. L’innovazione non si limita ai grandi chef storici, ma passa anche per figure emergenti che reinterpretano la tradizione con sensibilità moderna.
Questo risultato contribuisce anche a rafforzare il prestigio internazionale dell’enogastronomia italiana, proprio in un momento in cui la cucina nazionale punta sempre più a essere riconosciuta come patrimonio culturale — anche in senso istituzionale.

