Milano si prepara a trasformarsi in palcoscenico del gusto alpino: dal 3 al 16 novembre, la città ospiterà la quinta edizione di FontinaMi, progetto promosso dal Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, che invita dodici chef a reinterpretare la celebre Fontina valdostana in chiave creativa e contemporanea.
Durante queste due settimane, i ristoranti aderenti inseriranno nei propri menu un piatto originale appositamente ideato per l’iniziativa, utilizzando una delle tre tipologie del formaggio – Fontina DOP classica, Fontina DOP Alpeggio e Fontina DOP Lunga Stagionatura – distribuite preventivamente tramite estrazione. Ogni proposta gastronomica sarà segnalata da un logo ufficiale del Consorzio e potrà essere accompagnata da un amuse‑bouche e un assaggio di Fontina in purezza, offerti direttamente al commensale.
Tra i protagonisti di questa edizione figurano grandi nomi della scena milanese come Eugenio Boer, Cesare Battisti, Daniel Canzian, Tommaso Arrigoni e Andrea Provenzani, insieme ad altri locali riconosciuti per la loro cifra distintiva: Locanda alla Scala, Osteria Brunello, RAW, CIZ, Bela Tusa, Bottega Lucia, Stendhal Milano.
L’evento – presentato nella cornice panoramica della Terrazza Palestro – viene arricchito da due importanti novità: un ricettario digitale, scaricabile gratuitamente dal sito del Consorzio, che raccoglie le creazioni delle edizioni precedenti, e un gemellaggio gastronomico con Courmayeur, dove nel marzo 2026 alcuni ristoranti elaboreranno piatti che combinano la Fontina DOP con ingredienti tipici milanesi.
Secondo il presidente del Consorzio, Andrea Barmaz, FontinaMi non è solo un evento culinario: “Volevamo restituire qualcosa al pubblico e agli chef che hanno valorizzato il nostro formaggio. Il ricettario è un modo per trasportare la Fontina nelle cucine di casa.” Fulvio Blanchet, direttore del Consorzio, ha inoltre sottolineato come l’interesse verso i formaggi e le esperienze enogastronomiche stia crescendo, evidenziato anche da dati che mostrano come circa il 32,7 % dei viaggiatori italiani abbia partecipato a un evento caseario negli ultimi tre anni.
Le forme di Fontina messe a disposizione sono tracciabili (fascera, alpeggio, produttore) e sono state associate casualmente ai ristoranti partecipanti, per stimolare interpretazioni autentiche e personalizzate. Durante la cerimonia si è poi tenuta una degustazione guidata di Fontina Dop e vini valdostani, curata dal presidente del Consorzio Vini DOC valdostano, Nicolas Bovard, e dallo chef Stefano Mocellin.

