L’estate 2025 sorride al turismo italiano: l’analisi ufficiale del Ministero dell’Interno, basata sulle rilevazioni del portale Alloggiati Web, mette in luce una crescita significativa dei flussi turistici nelle strutture ricettive di tutto il Paese. Dal 21 giugno al 21 settembre, sono stati registrati 71,6 milioni di pernottamenti, con un aumento di 4,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024 (+6,22 %).
Questo risultato, che interessa sia i visitatori italiani sia quelli stranieri, è salutato con soddisfazione dal ministero del Turismo, che lo interpreta come un chiaro segnale della salute ritrovata del settore: ‹‹È la prova che il comparto è un volano per l’economia nazionale››.
Dinamiche regionali e settoriali
I dati rilevano che la crescita riguarda l’intero arco stagionale, non solo il “cuore” dell’estate. In particolare:
- Le strutture agrituristiche hanno giocato un ruolo di rilievo: Coldiretti stima 5,1 milioni di arrivi complessivi per il 2025, con una crescita forte soprattutto tra i turisti stranieri.
- Nelle Marche, ad esempio, il trimestre estivo ha registrato un incremento del 6,39 % delle presenze: dalle 1,491 milioni del 2024 alle 1,586 milioni del 2025. L’aumento si è manifestato sia negli esercizi alberghieri (+2,85 %) sia in quelli extra‑alberghieri (+9,86 %).
- Nei mesi centrali della stagione, i numeri confermano il trend: a giugno +10,2 % rispetto al 2024, a luglio +4,5 %, e nei primi 11 giorni di agosto un +13,1 %.
- In particolare, dal 1 al 18 agosto sono stati registrati oltre 15,66 milioni di arrivi, pari a un aumento del 9,3 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Queste cifre suggeriscono non solo l’efficacia di una politica turistica orientata all’ampliamento dell’offerta, ma anche una trasformazione nei modelli di vacanza, con un’attenzione crescente verso l’esperienza, l’enogastronomia e l’ospitalità rurale.
Il quadro più ampio: spesa, comportamenti e criticità
A integrazione del dato numerico dei flussi, emerge un ritratto interessante del comportamento dei turisti:
- Secondo Coldiretti e l’indagine Coldiretti/Ixè, la spesa complessiva degli italiani per le vacanze nel 2025 si attesta attorno a 24,6 miliardi di euro, con una spesa media per persona di circa 648 €.
- Il turismo esperienziale è in forte crescita: circa il 39 % dei vacanzieri ha partecipato ad attività legate ai territori, come degustazioni, visite aziendali o corsi tematici.
- Il turismo enogastronomico acquista centralità: Coldiretti stima che il settore valga 9 miliardi nei primi mesi del 2025, confermando il cibo come una delle voci principali del bilancio turistico.
- È utile notare che, nonostante l’elevata percentuale di crescita stimata, alcune associazioni locali e operatori evidenziano una discrepanza tra i dati ufficiali e la percezione sul territorio: in alcune destinazioni, affermano, le presenze risultano stabili o in lieve flessione.
Inoltre, va considerato che il turismo estivo fa da traino anche al cosiddetto “turismo spalla” (periodi come aprile, maggio, settembre), che secondo Santanchè mostra segni positivi e potenzialità interessanti per stabilizzare il sistema tutto l’anno.
Prospettive e sfide per il futuro
Questa stagione estiva segna una tappa importante per il rilancio del turismo italiano, ma non priva di sfide:
- Equilibrio territoriale – È importante che la crescita non si concentri solo in alcune aree più note, ma coinvolga anche le regioni meno turistiche, per evitare squilibri e sostenere lo sviluppo locale.
- Sostenibilità ambientale e culturale – Con flussi in aumento, diventa cruciale la gestione del patrimonio naturale, paesaggistico e culturale, per evitare effetti di sovraffollamento e degrado.
- Qualificazione dell’offerta – Non basta attrarre un alto numero di visitatori: serve innalzare la qualità dei servizi, incentivare l’accoglienza integrata, la digitalizzazione, le esperienze autentiche.
- Diversificazione dell’offerta stagionale – Consolidare la crescita anche nei periodi meno “caldi” (primavera, autunno) è un obiettivo strategico per stabilizzare redditi e occupazione nel settore.

