L’Alto Adige Wine Summit – giunto alla sua quinta edizione, ormai biennale e punto di riferimento per la viticoltura altoatesina – assume nel 2025 una veste del tutto inedita. Per la prima volta, infatti, il Consorzio Vini Alto Adige ha deciso di estendere l’invito anche a operatori italiani: ristoratori, sommelier, enotecari e buyer nazionali potranno così partecipare a una due‑giorni esclusiva, nelle giornate del 7 e 8 settembre .
L’evento sarà un’occasione in cui scoprire in anteprima nuove annate, confrontarsi con etichette iconiche e partecipare a degustazioni verticali di vini rari, affiancati da masterclass tematiche sulle tendenze emergenti e le sfide del settore . Il presidente del Consorzio, Andreas Kofler, ha enfatizzato l’importanza di questa scelta: rafforzare il dialogo con i professionisti italiani significa valorizzare chi quotidianamente promuove i vini altoatesini, rendendoli ambasciatori delle eccellenze locali .
Questa svolta coincide con un anniversario significativo: i 50 anni della DOC Alto Adige. In occasione di questa celebrazione è stata annunciata anche l’introduzione delle 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), come strumento per promuovere una viticoltura sempre più radicata nel territorio, riconoscendo e rafforzando l’identità dei suoi vini .
L’offerta enologica sarà ampia e raffinata: si attendono più di 350 referenze provenienti da circa 93 cantine (alcune fonti indicano inoltre 360‑365 etichette su 98 aziende) . Ad accompagnare le degustazioni saranno sei sessioni guidate da professionisti come Andrea Amadei, Filippo Bartolotta, Aldo Fiordelli, Cristina Mercuri, André Senoner ed Eros Teboni, con focus su vitigni emblematici (come Gewürztraminer, Pinot Nero, Schiava e Lagrein), sulle visioni dei giovani produttori e sugli “Icon Wines” .
Il programma si svolgerà in contesti suggestivi: la prima serata prevede una cena a Castel Mareccio, immersi tra i vigneti nei pressi di Bolzano, mentre il giorno successivo si terrà una grande degustazione nella Sala Carroponte del NOI Techpark, spazio che unisce architettura industriale e contemporaneità .
In sintesi, l’edizione 2025 del Wine Summit diventa una vetrina prestigiosa che coniuga celebrazione storica, valorizzazione territoriale e apertura strategica verso i professionisti italiani del vino, con degustazioni esclusive, approfondimenti formativi e un contesto capace di coniugare bellezza, innovazione e radici.

