C’è una Maremma silenziosa e autentica, fatta di borghi di pietra, paesaggi che sembrano usciti da una tela e incontri che lasciano il segno. È la Maremma dell’entroterra, dove il tempo sembra rallentare e ogni scorcio racconta una storia.
Il nostro itinerario parte da Pereta, piccolo gioiello incastonato tra le colline di Magliano in Toscana, per poi snodarsi verso Magliano stesso e concludersi sulla costa, ad Albinia, con una sosta gastronomica che è anche un omaggio alla tradizione e al talento.
Pereta si svela lentamente, come un segreto ben custodito. Il borgo, raccolto attorno alla sua torre medievale, è un intreccio di vicoli, archi, scalinate e gatti che si rincorrono tra le case in pietra. È qui che vive e lavora Marco Terzaroli, pittore legato profondamente al territorio. 
Nel suo studio, affacciato su un panorama che spazia tra oliveti e colline dorate, Terzaroli traduce la Maremma in immagini di grande intensità. I suoi paesaggi sembrano respirare, vibrano di luce e materia, e raccontano un luogo che è al tempo stesso reale e immaginato.
Una visita al suo atelier – spesso aperto a chi arriva con curiosità e rispetto – è un’immersione nella dimensione più intima della creatività: quella che nasce dal legame profondo con la terra e i suoi silenzi.
Lasciato Pereta, bastano pochi minuti per raggiungere Magliano in Toscana, borgo che domina la valle dell’Albegna con eleganza severa. Le mura, intatte e possenti, sono la cornice ideale per una passeggiata tra storia e natura.
All’interno, il centro storico conserva una grazia sobria: chiese romaniche, piccole piazze, portali antichi. Ogni angolo offre una nuova prospettiva sul paesaggio, con gli stessi toni caldi che ritroviamo nelle tele di Terzaroli. L’arte e il paesaggio si riflettono l’uno nell’altro, creando una continuità sottile e poetica.
Il viaggio si conclude ad Albinia, frazione affacciata sul Tirreno, dove la natura maremmana incontra il profumo del mare. È qui, a pochi passi dalla costa, che si trova il Ristorante Dolce e Salato di Franci Andrea, una tappa che è molto più di una semplice sosta culinaria.
Lo chef Andrea Franci porta in cucina l’esperienza maturata in contesti di assoluto prestigio, tra cui il Cristallo di Cortina d’Ampezzo e lo storico hotel Il Pellicano a Porto Ercole. Un bagaglio di competenze che oggi si traduce in una cucina raffinata ma mai distante, capace di raccontare il territorio con autenticità.
La proposta gastronomica spazia tra mare e “ciccia”, con piatti curati e ingredienti locali selezionati con rigore. Ma il vero segreto del ristorante sta forse nel legame con la semplicità e le radici familiari: le verdure in agrodolce preparate dalla mamma di Andrea, servite come antipasto o contorno, sono fantastiche. Un gesto semplice, carico di memoria e gusto, che conquista il palato e scalda il cuore.
Questo percorso, breve ma intenso, è pensato per chi ama viaggiare con lentezza, assaporando ogni dettaglio. Tra Pereta, Magliano e Albinia, la Maremma si rivela in tutta la sua autenticità: non solo come luogo, ma come esperienza.
E, come nelle opere di Marco Terzaroli, ciò che resta è l’emozione di un paesaggio che parla – e ascolta – in silenzio.

