I dati del primo trimestre 2025, diffusi dall’Osservatorio dell’Unione Italiana Vini (UIV), confermano una flessione significativa sia nei consumi reali sia nelle esportazioni,
Uiv
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Negli Stati Uniti, il Prosecco sta vivendo un vero e proprio momento d’oro, e a guidare questa ascesa frizzante sono le consumatrici. I dati dell’Osservatorio Uiv, elaborati su rilevazioni Iwsr,
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Dealcolati fermi: produzione a zero fino al 2026 per nodo fiscale
di Redazionedi RedazioneIl settore vitivinicolo italiano si trova davanti all’ennesimo paradosso normativo: i vini dealcolati, considerati uno dei segmenti emergenti nel panorama internazionale, restano bloccati a produzione zero nel nostro Paese
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Frescobaldi (UIV): “I distributori americani non vogliono accollarsi i sovrapprezzi. Le imprese italiane non devono cedere”
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Vino italiano a rischio: i dazi USA mettono in crisi l’export
di Redazionedi RedazioneIl recente annuncio del presidente statunitense Donald Trump sull’introduzione di dazi del 20% su tutte le merci provenienti dall’Unione Europea, incluso il vino italiano, ha suscitato profonde preoccupazioni tra le principali associazioni del settore vitivinicolo italiano.
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La Commissione Europea ha ufficialmente presentato oggi a Bruxelles il nuovo “Pacchetto Vino”, una proposta di intervento normativo attesa da tempo e destinata a incidere
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La produzione di vini dealcolati italiani salirà quest’anno di circa il 60% rispetto al 2024
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Marzia Varvaglione è stata eletta presidente del Comité Européen des Entreprises Vins (Ceev), diventando la prima donna e la più giovane a ricoprire questo ruolo nel sindacato delle imprese vinicole europee.
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Il presidente Lamberto Frescobaldi e il segretario generale Paolo Castelletti dell’Unione Italiana Vini (UIV) si sono riuniti alla Farnesina con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per affrontare la preoccupante questione dei dazi
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Un impatto da quasi 1 miliardo di euro sull’export italiano di vino: questa la stima dell’Unione Italiana Vini (UIV) a fronte dell’ipotesi di nuovi dazi al 25% annunciati dall’amministrazione statunitense, che potrebbero colpire duramente il settore vitivinicolo italiano. L’effetto si propaga a più livelli, partendo dagli Stati Uniti
