Enoteche, ostere e ristoranti diventano luoghi d’incontro con i produttori e i loro territori. L’iniziativa anticipa il Mercato dei Vini di Bologna, in programma dal 21 al 23 novembre 2026.
Il vino italiano si racconta attraverso chi lo coltiva, lo produce e ne custodisce il legame con il territorio. Dal 19 al 25 ottobre 2026 torna “Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini”, l’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) che coinvolgerà locali di diverse regioni, trasformando enoteche, osterie, wine bar e ristoranti in spazi di incontro tra produttori e appassionati.
Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento alla quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, atteso a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre. Due appuntamenti collegati dalla volontà di dare visibilità alle aziende che seguono direttamente le diverse fasi della filiera, dalla coltivazione delle uve all’imbottigliamento, fino alla commercializzazione del vino.
La formula di “Essere Vignaioli” punta sul dialogo e sulla condivisione delle esperienze. Durante gli appuntamenti, i produttori non presenteranno soltanto le proprie etichette, ma potranno raccontare anche i vini di altri associati, mettendo in relazione territori, vitigni e approcci produttivi differenti. Un modo per spostare l’attenzione dalla singola bottiglia alla ricchezza del patrimonio vitivinicolo italiano, valorizzando al tempo stesso la collaborazione tra aziende indipendenti.
Il calendario si articolerà in una settimana di occasioni diverse, pensate per pubblici e momenti di consumo differenti. In programma sono previsti degustazioni, aperitivi, pranzi, cene tematiche, brunch e merende, con iniziative che possono includere assaggi alla cieca, vecchie annate e percorsi dedicati a specifici vitigni. Alcuni appuntamenti uniranno il vino alla gastronomia e alla musica, mentre altri privilegeranno il confronto diretto con i vignaioli e la scoperta delle peculiarità produttive delle singole aree.
Tra le novità della formula 2026 trova spazio una maggiore attenzione agli incontri diurni, con appuntamenti domenicali organizzati anche a Vercelli, Leverano, in provincia di Lecce, e Palermo. La distribuzione geografica dell’iniziativa conferma la volontà di raggiungere gli appassionati in contesti diversi, senza concentrare l’esperienza esclusivamente nelle grandi manifestazioni fieristiche.
Un ruolo centrale sarà svolto dai cosiddetti Punti di Affezione FIVI: esercizi che scelgono di dedicare attenzione ai vini dei produttori indipendenti e di favorire la conoscenza delle aziende che li realizzano. Attraverso questi locali, il pubblico può incontrare i vignaioli anche lontano dalle cantine e dalle fiere, scoprendo storie aziendali, scelte agronomiche e caratteristiche dei territori d’origine.
Il valore dell’iniziativa va oltre la degustazione. In un mercato in cui l’identità del prodotto e la riconoscibilità del territorio rappresentano elementi importanti, il contatto diretto con chi produce permette di comprendere meglio il lavoro che precede l’arrivo del vino in tavola. La presenza dei vignaioli diventa così un’occasione per approfondire le differenze tra le denominazioni, conoscere le varietà coltivate e riflettere sul rapporto tra agricoltura, paesaggio e cultura gastronomica.
Fondata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti riunisce aziende che gestiscono direttamente il ciclo produttivo del vino. La FIVI conta circa 1.850 associati, distribuiti nelle regioni italiane, e rappresenta una realtà di riferimento per le imprese che rivendicano autonomia produttiva, legame con il territorio e valorizzazione del lavoro in vigna e in cantina.
L’appuntamento di ottobre farà quindi da introduzione al Mercato dei Vini di Bologna, che nel 2026 raggiungerà la sua quindicesima edizione. La manifestazione, organizzata da BolognaFiere, prevede la partecipazione di circa mille vignaioli provenienti da tutta Italia, oltre a delegazioni europee legate alla rete della Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. È attesa anche una rappresentanza della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.
Per chi desidera partecipare a “Essere Vignaioli”, il riferimento sarà il calendario degli appuntamenti pubblicato dalla FIVI e le informazioni fornite dai singoli locali aderenti, utili per verificare date, orari, modalità di partecipazione ed eventuali prenotazioni.
Una settimana, dunque, che mette al centro non soltanto il vino, ma anche le persone e le relazioni che contribuiscono a definirne l’identità. Dalla dimensione locale delle enoteche alla platea nazionale della fiera bolognese, il filo conduttore resta la possibilità di conoscere più da vicino chi produce e di scoprire, attraverso ogni bottiglia, una parte della storia agricola e culturale italiana.

