MILANO – Le Isole Eolie — sette gemme vulcaniche nel Tirreno riconosciute come patrimonio mondiale dell’UNESCO per il loro straordinario valore paesaggistico e geologico — sono state protagoniste di un appuntamento milanese dedicato alla promozione del loro patrimonio enogastronomico e turistico il prossimo 10 febbraio 2026 allo Spazio del Circolo della Stampa di Milano.
L’iniziativa, dal titolo “Eolie, non solo vulcani: sette isole, un mito eterno, un’esperienza che resta”, è stata pensata per far conoscere agli operatori turistici, giornalisti e appassionati italiani le eccellenze dell’arcipelago, con un focus sulla viticoltura eroica e le produzioni locali, tra degustazioni, racconti di territorio e prospettive di sviluppo.
Al centro dell’incontro c’è stata la Malvasia delle Lipari DOC, vitigno autoctono e simbolo enologico delle Eolie. Questo vino, prodotto da uve Malvasia (con l’aggiunta facoltativa di Corinto nero), è noto da secoli per il suo profilo aromatico intenso e la sua capacità di raccontare la terra vulcanica da cui nasce.
Storicamente, la Malvasia eolica si è affermata soprattutto nella versione passito dolce, ottenuta da uve lasciate ad appassire al sole, con profumi di frutta secca e miele e un carattere ricco e avvolgente. Negli ultimi anni, tuttavia, anche le versioni secche stanno guadagnando terreno — tanto che il Consorzio di Tutela sta lavorando per ampliare il disciplinare ufficiale includendo un Malvasia Bianco secco, con l’obiettivo di valorizzare questa nuova frontiera produttiva.
Cantine e produttori — da realtà storiche come Tenuta di Castellaro e Colosi, con le loro espressioni passite e aromatiche, fino ai vini naturali di piccoli viticoltori e alle interpretazioni più moderne — sono diventati ambasciatori di un terroir unico, dove terra vulcanica, vento salato e tradizioni millenarie si fondono in un racconto sensoriale irripetibile.
L’evento milanese non si è limitato alla degustazione di etichette, ma ha voluto intrecciare la narrazione del vino con la proposta turistica dell’arcipelago: esperienze culturali, itinerari sensoriali, prodotti tipici e ospitalità di qualità.
Le Eolie e il loro vino non sono solo storia e tradizione: sono anche strumenti di sviluppo turistico sostenibile, capaci di attrarre viaggiatori in cerca di esperienze autentiche lontano dal turismo mordi‑e‑fuggi. Progetti di promozione locale puntano infatti sempre più su percorsi di turismo esperienziale che integrano visite ai vigneti, degustazioni, trekking nei paesaggi vulcanici e incontri con le comunità locali.
All’incontro hanno preso parte protagonisti del territorio come il presidente del Consorzio Malvasia Isole Eolie, rappresentanti del settore turistico, esperti enogastronomici e chef, che hanno sottolineato come la Malvasia e i prodotti delle Eolie — capperi, cucina marina e vini — non siano solo oggetti di consumo, ma veicoli di una storia millenaria e di un’identità culturale ricca e complessa.
Eventi analoghi, come Malvasia Day a Salina e iniziative di promozione internazionale, testimoniano come il vino eoliano si stia sempre più affermando come simbolo di qualità e memoria, in equilibrio tra tradizione e innovazione.

