A quasi quattro decenni dall’intuizione pionieristica di Giovanni Allegrini, La Poja 2019 conferma il suo status di vino simbolo della Valpolicella — non come Amarone, né come Ripasso, ma come celebratissimo monovitigno di Corvina Veronese in purezza. Nato sulla sommità dell’altopiano de La Grola, con vista sulle colline che degradano verso il Lago di Garda, La Poja continua a incarnare uno dei migliori esempi italiani di come un vitigno autoctono possa esprimere eleganza senza rinunciare alla struttura.
Che cosa distingue questo Veronese IGT 2019? La risposta è nel connubio tra terroir, vendemmia attenta e affinamento prolungato. Le uve, raccolte manualmente nei primi giorni di ottobre nello storico vigneto di Sant’Ambrogio di Valpolicella, maturano su suoli prevalentemente calcarei e molto scheletrici, che favoriscono escursioni termiche ideali per concentrare aromi e freschezza.
Il processo di vinificazione gioca un ruolo chiave: fermentazione in acciaio con controllo delle temperature, affinamento di 20 mesi in barriques di rovere francese Allier, seguito da altri 8 mesi in grandi botti di Slavonia e un ulteriore periodo in bottiglia che supera i 10 mesi prima della commercializzazione.
Nel calice, La Poja 2019 si presenta con un colore rubino profondo e luminoso e al naso sprigiona un bouquet avvolgente: ciliegia nera e prugna mature, spezie dolci, pepe nero, chiodi di garofano, con leggere nuance di vaniglia, cioccolato fondente e caffè.
La struttura — di gran classe — è sostenuta da una sostenuta alcolicità (14,5%) e da tannini ben definiti, che regalano al palato una trama fitta ma elegante, non priva di tensione e dinamismo. Il finale è lungo, con ritorni di spezie dolci e una piacevole nota di liquirizia.
La critica internazionale ha abbracciato questo cru: Falstaff ha assegnato 98 punti alla 2019, lodando la sua eleganza, la freschezza minerale, la salinità e la persistenza di beva.
In abbinamento, La Poja 2019 riesce a sostenere piatti robusti senza perdere equilibrio: è ideale con carnes rosse arrostite, selvaggina nobile e formaggi stagionati non piccanti, e si presta magnificamente ad accompagnare piatti a base di tartufo bianco o nero.
Non è solo un vino da bere oggi: la longevità prevista di almeno un decennio lo rende anche perfetto per collezionisti e appassionati che amano seguire l’evoluzione nel tempo di un grande rosso italiano.
Con un prezzo di scaffale di circa €104, La Poja 2019 si conferma una delle espressioni più noble dell’enologia veronese: un vino che parla di territorio, storia e capacità tecnica, capace di entrare con merito nei discorsi sui grandi rossi d’Italia.

