Quando si parla di Donnafugata, spesso l’attenzione finisce sul “racconto” più che sul vino. È un rischio tipico delle grandi realtà: la narrazione può diventare più forte del prodotto. Ma se si prende un calice e si assaggia con calma, emergono comunque alcune etichette capacidi parlare di Sicilia con coerenza e, con una certa classe.
Tre bottiglie tra le più rappresentative dell’azienda, scelte perché diverse tra loro.
Mille e una Notte (Nero d’Avola e Syrah) — Il “rosso icona” della Sicilia moderna
È probabilmente l’etichetta che più ha contribuito a definire l’immagine del vino siciliano nel mondo: un rosso ricco, spesso molto intenso, con una struttura piena e un profilo aromatico che tende verso la frutta matura, spezie e note mediterranee.
È un vino coerente con un’idea di Sicilia “epica”, intensa e facilmente leggibile anche per chi non è esperto. Ha una beva potente ma non sempre aggressiva, con tannini spesso ben integrati.
Ben Ryé (Passito di Pantelleria) — Il vino “da leggenda” che non può sbagliare
Ben Ryé è uno dei passiti più conosciuti d’Italia, e rappresenta un vino che non si può giudicare solo per l’impatto: è un’esperienza sensoriale totale. Zibibbo, sole, vento, mosto appassito: tutto è nel calice.
È un passito che mantiene equilibrio nonostante la densità: non è solo dolcezza, ma anche acidità e mineralità. È un vino da meditazione, dove il tempo diventa parte del gusto.
È un vino molto “specifico” che richiede predisposizione.
Anthilia (Grillo) — La Sicilia più fresca e moderna, senza drammi
Anthilia è spesso scelto come simbolo di una Sicilia più luminosa e contemporanea: Grillo, sapidità, agrumi, un profilo più snello e meno “opulento” rispetto ad altre interpretazioni dell’isola.
È un vino che riesce a essere immediato senza risultare banale. Ha una freschezza che lo rende piacevole anche a tavola, con una struttura che non vuole essere “grande” a tutti i costi.
Un bianco moderno e godibile, perfetto per chi ama il vino pulito e diretto.
Le tre etichette qui analizzate – Mille e una Notte, Ben Ryé e Anthilia – rappresentano l’idea di Sicilia che Donnafugata ha scelto di portare nel mondo. Fondata nel 1983, l’azienda è cresciuta fino a diventare una delle realtà più riconoscibili dell’isola, con vigneti distribuiti in diverse aree (tra cui Pantelleria, Marsala e la Sicilia occidentale) e una produzione che oggi supera diversi milioni di bottiglie all’anno

