Nel gennaio del 2026 sarà disponibile l’annata 2021 del Brunello di Montalcino DOCG della tenuta Poggio di Sotto: un’etichetta speciale che segna i trent’anni della produzione della cantina dedicata al Sangiovese nel territorio di Castelnuovo dell’Abate (Montalcino).
Fondata nel 1989, la proprietà di Poggio di Sotto ha avviato la sua produzione di Brunello nel 1991, concentrandosi su uno stile rigoroso, essenziale e fedele al vitigno e al suo territorio.
Annata 2021: complessità, equilibrio, tensione
La vendemmia 2021 è stata una stagione caratterizzata da alternanze significative: gelate in primavera, un’estate calda e un finale più piovoso, condizioni che hanno concesso una maturazione graduale e attenta delle uve.
La raccolta si è svolta dal 10 settembre al 4 ottobre, con la consueta selezione manuale e un approccio parcellizzato per rispettare i vari microclimi della tenuta.
L’enologo della cantina, Leonardo Berti, descrive la 2021 come «un’annata di grande densità e tensione gustativa» in cui «la trama tannica è importante e l’acidità vibrante, condizioni che garantiscono longevità».
Il terroir e la filosofia produttiva
Poggio di Sotto si trova nel comune di Castelnuovo dell’Abate e si estende su circa 48 ettari, di cui 20 vitati, tra 190 e 440 metri di altitudine. Protetta dalla presenza del Monte Amiata, la tenuta beneficia di forte escursione termica e di un mosaico di suoli — argillosi, calcarei e galestrini — che contribuisce all’identità del vino.
Inoltre, è attivo un progetto di selezione massale in collaborazione con l’Università di Firenze che ha censito 182 biotipi di Sangiovese nei vigneti della tenuta, a testimonianza della biodiversità e dell’impegno nella valorizzazione del patrimonio ampelografico.
Manualità, attenzione al dettaglio e rispetto del ciclo naturale sono parte integrante della produzione: la vinificazione prevede fermentazioni in tini di legno e cemento con macerazioni prolungate e rimontaggi all’aria, mentre l’affinamento avviene in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri per 36 mesi prima dell’imbottigliamento (avvenuto nell’aprile 2025).
L’edizione celebrativa
Per marcare il trentesimo anno della produzione del Brunello della finzione Poggio di Sotto (1991‑2021), l’annata 2021 sarà proposta con un’etichetta commemorativa dotata di stampa in oro a caldo. Un dettaglio estetico che sottolinea la continuità e l’eleganza del progetto enologico.
Perché questo vino conta
- Rappresenta 30 anni di esperienza, ricerca e coerenza produttiva attorno al Sangiovese in una delle zone più vocate dell’appellation di Montalcino.
- È frutto di una vendemmia che unisce potenza e finezza, maturata in condizioni varietali “dinamiche” che hanno richiesto equilibrio.
- Viene da un terroir espressivo e diversificato, con altitudini e suoli che conferiscono complessità e longevità.
- L’edizione celebrativa aggiunge un valore simbolico che viene anche dal packaging, oltre che dal contenuto.
In sintesi, l’annata 2021 di Poggio di Sotto rappresenta più di un semplice nuovo numero: è un capitolo celebrativo che fonde storia, terroir, metodo e visione. Quando sarà sul mercato (gennaio 2026), sarà certamente un’etichetta da cogliere, per appassionati e collezionisti.

