Inizia sotto buoni auspici la vendemmia 2025 in Franciacorta, territorio simbolo dell’eccellenza spumantistica italiana. Le condizioni climatiche dell’anno, segnate da temperature regolari e piogge ben distribuite, hanno favorito una maturazione equilibrata delle uve, offrendo prospettive molto interessanti sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Le abbondanti precipitazioni tra inverno e primavera – circa 840 millimetri fino a luglio, il 31% in più rispetto alla media storica – seguite da un luglio relativamente fresco ma piovoso (+140% rispetto alla norma), hanno contribuito a uno sviluppo vegetativo ottimale. Le viti, oggi in piena fase di raccolta, presentano grappoli sani, con un ottimo equilibrio tra zuccheri e acidità: presupposti ideali per la produzione di Franciacorta di grande finezza.
“Ci attendiamo un’annata tra le più interessanti degli ultimi tempi – osserva Emanuele Rabotti, presidente del Consorzio Franciacorta –. È il frutto di una viticoltura sempre più attenta alla sostenibilità e alla tutela del territorio, ma anche di un lavoro tecnico che guarda con lungimiranza alla qualità del prodotto finale”.
A rafforzare l’ottimismo del comparto non sono solo le promesse dell’annata, ma anche i dati sul fronte commerciale. Le esportazioni di Franciacorta registrano una crescita del 7%, segnando una progressiva affermazione sui mercati internazionali, nonostante le incertezze del contesto geopolitico e l’ombra di possibili barriere doganali, soprattutto dagli Stati Uniti.
Franciacorta si conferma così non solo come uno dei distretti vitivinicoli più dinamici del Paese, ma anche come simbolo di un’agricoltura che guarda al futuro con visione, rigore e rispetto per le radici.

