Bruno Vespa, annata amara per l’azienda di famiglia: bilanci in rosso e prospettive in chiaroscuro
Il vino, si sa, è passione e pazienza. Ma a volte può essere anche un’impresa in salita. Lo sa bene Bruno Vespa, che da anni ha affiancato alla carriera giornalistica un progetto imprenditoriale nel cuore del Salento, tra vigne, ospitalità di charme e bottiglie premiate. I conti, però, raccontano oggi una stagione difficile.
Secondo gli ultimi bilanci depositati, le società del gruppo vitivinicolo Vespa – Futura Agricola 2015 Srl e Futura 14 Srl – hanno chiuso il 2024 con una perdita complessiva superiore ai 400 mila euro, segnando un netto peggioramento rispetto all’anno precedente.
Conti in calo, costi in crescita
Nel dettaglio, Futura Agricola, che cura la produzione dei vini, ha registrato una perdita di oltre 410 mila euro, rispetto a un utile di circa 308 mila nel 2023. I ricavi sono scesi da 2,4 a 1,8 milioni, mentre i costi di produzione sono saliti da 2 a 2,5 milioni di euro. La liquidità è crollata a poco più di 4.000 euro, e l’indebitamento finanziario ha superato quota 10 milioni, di cui 7,2 verso gli istituti di credito.
Non va meglio per Futura 14, la società legata all’ospitalità di lusso presso la Masseria Li Reni a Manduria: qui la perdita si è attestata intorno ai 190 mila euro, con un calo nel valore della produzione di circa 400 mila euro.
Le quote societarie restano saldamente in mano alla famiglia Vespa: Bruno detiene il 50%, i figli Alessandro e Federico il 20% ciascuno, e la moglie Augusta Iannini il restante 10%. Il primogenito Alessandro, ex dirigente Rai e oggi imprenditore a tempo pieno, ricopre anche la carica di presidente delle due società.
Avviata oltre dieci anni fa, l’esperienza enologica dei Vespa ha richiesto investimenti importanti. Con circa 30 ettari di vigneti e una produzione di 400.000 bottiglie annue, l’azienda si è affidata all’enologo Riccardo Cotarella e ha saputo guadagnarsi prestigiosi riconoscimenti: il Primitivo “Raccontami” ha conquistato per dieci annate consecutive i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso “naturalmente”.
Eppure, la sostenibilità economica dell’impresa appare oggi sotto pressione. Gli alti costi di gestione, la flessione dei ricavi e l’elevato indebitamento impongono riflessioni. Il brand Vespa gode di una forte riconoscibilità, ma il percorso verso una piena redditività potrebbe richiedere una nuova fase di consolidamento e razionalizzazione.
Il vino resta, per Vespa, un investimento di passione prima che di profitto. E come spesso accade in agricoltura, i frutti si raccolgono nel lungo periodo. L’attuale battuta d’arresto non chiude il capitolo, ma lo complica. Se l’ambizione era trasformare un nome noto in un’etichetta di prestigio, ora servirà anche una gestione capace di tradurre notorietà in solidità.
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Gentilissimi lettori, a seguito della nostra pubblicazione, abbiamo ricevuto sul tema il pensiero dell’azienda, che in totale nostra autonomia decidiamo qui di seguito di pubblicare.
Milano 30.7.2025
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Caro Direttore,
nel ringraziarla per l’attenzione manifestata verso la nostra azienda,
desideriamo fare alcune precisazioni per consentire al lettore di farsi
un’immagine più equilibrata.
FUTURA AGRICOLA, la società che affianca la produzione del vino all’ospitalità
di lusso nella Masseria Li Reni di Manduria (Taranto).
È vero che i ricavi sono scesi da 2,4 a 1,8 milioni, ma non viene evidenziato
l’incremento delle rimanenze e nemmeno quello dei crediti d’imposta spettanti.
E’ vero che i costi di produzione sono saliti da 2 a 2,5 milioni di euro, ma va
segnalato che essi comprendono anche gli ammortamenti e devono essere
messi a confronto con il totale del valore della produzione pari a 2.485.583
che è sostanzialmente in linea con il 2023 (2.554.109).
È vero che la liquidità è scesa a poco più di 4000 € , ma nel 2023 era 86.000
euro, con una variazione irrilevante rispetto al fatturato.
È vero che l’indebitamento finanziario ha superato quota 10 milioni, di cui 7
verso le banche, ma è necessario evidenziare che all’incremento
dell’indebitamento per 2.455.000 euro corrisponde un incremento degli
investimenti per 2.185.000 euro. Inoltre ,il totale delle attività ha superato i 17
milioni di euro. Dato estremamente significativo. In ogni caso l’ EBITDA (utile
prima degli interessi passivi, degli oneri fiscali e degli ammortamenti) è
positivo per 365.721 euro Il patrimonio netto al 31/12/2024 è positivo per
1.979.348 euro. In sostanza, chiunque – anche giornalisti specializzati – abbia
visitato Masseria Li Reni e la nostra cantina, ha constatato che i soldi sono
stati investiti bene.
FUTURA 14. E’ vero che per ragioni congiunturali la società ha avuto una
perdita di 190.000 euro. Ma va evidenziato l’incremento del fatturato da 3
milioni 95 mila euro del 2023 a 3 milioni 735mila euro del 2024. Dato molto
importante, trattandosi di società commerciale.
Dobbiamo infine precisare che Alessandro Vespa non è un ex dirigente Rai,
ma un avvocato partner di un importante studio legale.
Grazie e cordialità.
Famiglia Vespa

