Grande Cuvée 173ème: apice della complessità
Base principale: annata 2017 (circa 69%), integrata con 150 vini provenienti da vendemmie tra il 2001 e il 2017 .
Composizione: 44 % Pinot Noir, 34 % Chardonnay, 22 % Pinot Meunier .
Vinificazione: fermentazione in barrique da 205 L con micro-ossigenazione; dosaggio intorno ai 5 g/L .
Caratteristiche sensoriali: profumi di pane alle noci, agrumi canditi, spezie delicate; sorso ampio e dinamico, con chiusura salina e minerale .
Rosé 29ème: espressione tannica ed equilibrio
Costituzione: parte base 2017, con Pinot Noir fermentato in rosso da parcelle specifiche; Chardonnay e Meunier completano il blend da cinque annate .
Affinamento: circa sette anni in cantina .
Profilo: bouquet di piccoli frutti rossi, agrumi, mandorla e pepe bianco; sorso strutturato con tannini leggeri, finale minerale in piena eleganza .
L’anima di Krug: senza ricette predefinite
L’head blender Julie Cavil, in Krug dal 2006, guida una squadra che assaggia oltre 400 vini base annui, provenienti da esperienze separate.
La filosofia Krug affonda le radici nel 1843: blend non vintage prestati alla massima espressione, con anni di maturazione in barrique vecchie circa 20 anni .
Dal 2011 Krug adotta codici identificativi per ogni bottiglia; dal 2016 espone il numero di edizione in etichetta e introduce il Krug ID tracciabile .
“Krug in the Kitchen”: la carota come fil rouge
Dal 2015, ogni anno un ingrediente semplice diventa centro del racconto gastronomico; nel 2025 il protagonista è la carota, protagonista di 114 interpretazioni in 25 Paesi .
In Italia, il progetto ha coinvolto chef come Enrico Croatti, che ha creato un percorso degustativo a Milano abbinato al 173ème e al Rosé 29ème .
Tour estivo: tappe italiane d’eccellenza
Cinque eventi in Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia tra il 13 e il 24 giugno: dal focus su carni e fermentati fino a pizze gourmet, in abbinamento con le nuove cuvée .
Krug 173ème e Rosé 29 confermano l’originalità della maison: blend rigorosi, affinamenti prolungati e una narrazione culinaria innovativa come “Krug in the Kitchen” attestano una visione moderna che unisce tradizione artigianale e sperimentazione. Vuoi un approfondimento sulle differenze organolettiche o su altri millesimati Krug? Fammi sapere!

