Il 5 marzo 2026, nel cuore di Roma, Villa Blanc – sede della Luiss Business School – ha ospitato la nuova edizione di “In Auction for Smiles”, un’asta benefica di vini di pregio che unisce eccellenza enologica e impegno solidale. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Operation Smile Italia ETS con il supporto della Luiss come partner strategico, ha radunato oltre settanta cantine italiane che hanno generosamente donato le loro etichette più preziose per sostenere programmi medici internazionali volti ad assistere persone nate con malformazioni del volto, come le labiopalatoschisi, nei Paesi a basso e medio reddito dove l’accesso alle cure essenziali resta spesso limitato.
Curata dall’esperto di vini e narratore Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli e battuta da Pier Matteo Carnaroli, l’asta ha visto la partecipazione di intenditori, collezionisti e appassionati filantropi desiderosi di aggiudicarsi lotti esclusivi e contribuire a una causa di portata globale. Tra i vini all’incanto vi erano bottiglie iconiche come la magnum di Gabiano Riserva DOC 2020 con etichetta d’arte del Maestro Maurizio Cattelan e la magnum di Sassicaia 2022 della Tenuta San Guido, offerte direttamente da collezioni personali di prestigiosi donatori.
Oltre all’asta, la serata ha incluso un light dinner con catering dedicato e una degustazione guidata dall’AIS – Associazione Italiana Sommelier, mentre le bollicine e i vini offerti si fondevano con l’atmosfera di solidarietà. Un dolce firmato da Sal De Riso – Costa d’Amalfi ha suggellato l’evento.
Secondo Marcella Bianco, Direttore Generale della Fondazione Operation Smile Italia ETS, ogni bottiglia donata rappresenta non solo un’eccellenza del vino italiano ma anche “un gesto di fiducia e responsabilità verso i nostri pazienti”. Iniziative come questa, spiega, permettono di proseguire con programmi chirurgici e di formazione nei Paesi in cui l’organizzazione opera, contribuendo a costruire sistemi sanitari più sostenibili e garantendo cure sicure e di qualità a chi ne ha più bisogno.
“In Auction for Smiles” conferma così come l’enologia italiana possa diventare ambasciatrice di cambiamento sociale: non soltanto celebrare il gusto e la tradizione, ma trasformare un calice in un’opportunità concreta di salute e speranza per comunità vulnerabili nel mondo.

