In un contesto internazionale complesso, il 2025 si chiude con un bilancio in lieve flessione per il comparto. I dati confermano un calo del 5% delle bottiglie imbottigliate rispetto all’anno precedente, un andamento che rispecchia le dinamiche generali del mercato del vino.
A tracciare il quadro è il direttore generale del Consorzio Asti, Giacomo Pondini, che evidenzia come il risultato sia frutto di un contesto internazionale non semplice, con mercati in evoluzione e nuove abitudini di consumo.
“Il 2025 si è chiuso con un calo del 5% rispetto all’anno precedente: parliamo di circa 85,5 milioni di bottiglie contro i 90 milioni del 2024. Un dato che riflette l’andamento generale del mercato del vino.”
Il rallentamento ha interessato in particolare alcuni mercati storici. Negli Stati Uniti, riferimento consolidato per il Moscato d’Asti, si è registrata una performance inferiore alle attese. Segnali di maggiore difficoltà arrivano anche dalla Germania, mercato tradizionalmente strategico, mentre altre aree europee mostrano una tenuta più stabile.
“Il mercato tedesco, storico per i nostri prodotti, ha registrato una flessione significativa: è un segnale che merita attenzione, perché la Germania rappresenta da sempre un riferimento importante.” 
Sul fronte della strategia, il Consorzio punta con decisione sulla valorizzazione di uno dei punti di forza distintivi: la gradazione alcolica contenuta, attorno ai 5 gradi, unita alla naturale dolcezza e alla versatilità del prodotto. Un elemento che intercetta l’interesse crescente dei consumatori verso vini leggeri e di facile abbinamento.
In questo scenario, la comunicazione diventa leva centrale. Le iniziative promozionali guardano soprattutto ai mercati esteri, con un’attenzione particolare agli Stati Uniti, ma anche a nuove opportunità in Asia e in Sud America, in un quadro di espansione commerciale che include le evoluzioni degli accordi internazionali.
“La gradazione alcolica contenuta del Moscato d’Asti e dell’Asti è una delle nostre principali forze: è un elemento distintivo che intendiamo valorizzare ancora di più nelle strategie di comunicazione e nei mercati internazionali.”
L’anno appena iniziato sarà dunque dedicato al consolidamento e al rilancio, con un piano di attività in fase di definizione. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del sistema Asti, valorizzando identità, qualità e riconoscibilità sui mercati globali, a partire dal cuore produttivo del Piemonte.

