Il 2026 consacra l’Europa come terra di eccellenze enologiche: secondo European Best Destinations, che ha analizzato oltre 120 regioni vinicole basandosi su qualità dei vini, patrimonio culturale e sostenibilità, emergono territori dove il vino è protagonista non solo del palato, ma dell’identità locale.
Maribor, in Slovenia, si conferma al vertice. La città custodisce la Stara Trta, la vite più antica del mondo, e mescola tradizione e modernità tra cantine storiche e innovazione vinicola. È un esempio di come la cultura del vino possa diventare simbolo di una comunità intera.
L’Italia si distingue con Bolzano, Bolgheri e Verona, mete che rappresentano diverse anime del vino nazionale:
- Bolzano: vigneti alpini che valorizzano Lagrein e Schiava, dove la qualità del vino dialoga con un territorio unico.
- Bolgheri: la Toscana dei Super Tuscan, simbolo di innovazione e stile nella produzione vinicola.
- Verona: epicentro dei vini di Valpolicella e Soave, custode di una storia che intreccia vino, arte e architettura.
Le dieci migliori destinazioni vinicole europee 2026
- Maribor (Slovenia)
- Bordeaux (Francia)
- Porto (Portogallo)
- Haro (Spagna)
- Tokaj (Ungheria)
- Beaune (Francia)
- Bolzano (Italia)
- Treviri (Germania)
- Bolgheri (Italia)
- Verona (Italia)
Queste località non sono solo produttori di grandi vini, ma custodi di una cultura enologica millenaria, con territori che parlano di storia, tradizioni locali e sostenibilità dei vigneti.
L’enoturismo, in questo senso, diventa più che una visita: è la possibilità di leggere il territorio attraverso il vino, comprendere le storie dei produttori e la filosofia che guida ogni bottiglia. Un’esperienza sensoriale e culturale che unisce territorio, patrimonio e creatività.

