C’è una Toscana che sfugge ai riflettori più scontati e che conquista con eleganza silenziosa, fatta di colline affacciate sul mare, borghi medievali e vini di forte personalità. La Val di Cornia, nel cuore della Costa degli Etruschi, è uno di quei territori capaci di parlare a un pubblico colto e curioso, dove la degustazione diventa racconto di paesaggio, cultura e visione contemporanea. Un itinerario enologico qui non è mai solo una sequenza di assaggi, ma un viaggio coerente tra natura, stile e identità.
Il territorio: tra mare, minerali e luce
La Val di Cornia si estende tra Suvereto, Sassetta, Campiglia Marittima e la fascia costiera di San Vincenzo e Piombino. Il clima mediterraneo, mitigato dalla brezza marina, e i suoli ricchi di minerali conferiscono ai vini struttura, freschezza e una riconoscibile impronta territoriale. Accanto ai vitigni autoctoni convivono varietà internazionali che qui trovano una delle loro espressioni più riuscite in Toscana.
Tua Rita: l’eccellenza che ha fatto scuola
A Suvereto, Tua Rita rappresenta una delle firme più autorevoli dell’enologia italiana. Una cantina diventata leggendaria per la capacità di coniugare rigore artigianale e respiro internazionale.
- Redigaffi è l’etichetta iconica: un Merlot di straordinaria concentrazione e profondità, considerato un riferimento assoluto a livello mondiale.
- Giusto di Notri, blend di ispirazione bordolese, unisce eleganza e potenza con grande equilibrio.
- Rosso dei Notri, più immediato ma mai banale, è il vino perfetto per comprendere lo stile della casa.
Degustare Tua Rita significa entrare in contatto con una visione precisa del vino, fatta di precisione, identità e longevità.
Petra: quando il vino incontra l’architettura
Sempre a Suvereto, Petra è una delle cantine più affascinanti della Toscana contemporanea. Progettata da Mario Botta, la struttura è un manifesto architettonico che dialoga con il paesaggio e anticipa l’esperienza nel calice.
- Petra Toscana Rosso è il vino simbolo: complesso, stratificato, profondo, pensato per l’evoluzione nel tempo.
- Hebo offre una lettura più accessibile ma sempre elegante del territorio.
- Alto, Sangiovese in purezza, racconta il lato più identitario e territoriale della produzione.
Qui la degustazione è anche estetica: luce, materia e vino si fondono in un’esperienza di grande impatto.
Tenuta Casadei: il Mediterraneo in chiave sostenibile
Più recente ma già molto riconoscibile, Tenuta Casadei interpreta la Val di Cornia attraverso una filosofia biologica e biointegrale, con uno sguardo rivolto al Mediterraneo.
- Filare 41, Petit Verdot in purezza, è potente e profondo, pensato per chi ama vini strutturati.
- Filare 18, Cabernet Franc elegante e speziato, riflette finezza e personalità.
- Sogno Mediterraneo, blend ispirato al Rodano, evoca profumi caldi e solari.
Casadei è la tappa ideale per chi cerca un dialogo tra sostenibilità, ricerca e carattere.
Oltre il calice: borghi, cucina e paesaggio
Il percorso di degustazione si completa nei borghi medievali di Suvereto e Campiglia Marittima, tra ristoranti di cucina territoriale, olio extravergine di qualità e piatti che uniscono terra e mare. Dai cinghiali in umido al pescato della costa, ogni abbinamento rafforza il legame tra vino e cultura gastronomica.
Una Val di Cornia da vivere lentamente
La Val di Cornia è una destinazione per intenditori, per chi ama scoprire territori autentici senza rinunciare all’eccellenza. Un luogo dove grandi nomi come Tua Rita, Petra e Casadei convivono con un paesaggio intatto e una dimensione ancora umana del viaggio.
Un percorso di degustazione qui non si consuma in fretta: si assapora, si ascolta e si ricorda. Proprio come i grandi vini che nascono da queste colline.

