Enoturismo in Italia 2025/26: tra boom economico, nuove tendenze L’enoturismo in Italia è ormai riconosciuto non solo come una nicchia del turismo esperienziale, ma come un vero e proprio motore di sviluppo economico e culturale. I dati più recenti e molteplici fonti del settore confermano una crescita robusta e dinamica nel biennio 2024-2025, aprendo prospettive interessanti anche per il 2026, pur con alcune criticità da affrontare.
Un settore in forte crescita
Secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, il valore economico dell’enoturismo nel 2024 ha raggiunto circa 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16 % rispetto al 2023. La spesa media per enoturista si attesta intorno ai 400 €, sintomo di un pubblico disposto a investire in esperienze di qualità e non soltanto in visite e degustazioni tradizionali.
Stime settoriali e ricerche indipendenti indicano anche un incremento consistente delle visite alle cantine italiane nel 2025: si parla di un aumento di circa 9 % delle visite, con oltre 16,5 milioni di visitatori previsti, grazie anche a iniziative come Open Winery, che connettono tecnologia e narrazione territoriale.
Nuove tendenze: esperienze su misura e internazionalizzazione
La domanda di esperienze di enoturismo sta cambiando. Secondo uno studio di The Grand Wine Tour, nel 2025 fino al 91 % dei wine tourist richiede tour personalizzati, esplorazioni che vanno oltre la semplice degustazione e che includono itinerari culturali, gastronomici e lifestyle.
La ricerca evidenzia inoltre che il turismo del vino non è più legato esclusivamente al territorio o alla semplice visita guidata: gli enoturisti cercano esperienze immersive, eventi culturali, tour enogastronomici e servizi di alta gamma. Questo fenomeno è fortemente spinto da mercati internazionali – in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia – dove cresce l’interesse per l’esperienza italiana autentica.
Il ruolo economico delle cantine
L’enoturismo ha ormai un peso strategico per i produttori. Circa il 63 % delle cantine italiane gestisce direttamente attività di ospitalità, e circa il 18 % dichiara che l’accoglienza enoturistica genera oltre il 60 % dei propri ricavi.
Dal punto di vista occupazionale, le aziende vitivinicole stanno investendo sempre più in professionalizzazione: un numero crescente di strutture impiega personale dedicato all’accoglienza, all’organizzazione di eventi ed esperienze, alla promozione e alla digitalizzazione.
Proiezioni e trend futuri
Le prospettive per il 2025-2026 rimangono positive. Grand View Research stima una crescita media annua dell’enoturismo di circa 12,9 % nei prossimi cinque anni, sostenuta dalla domanda internazionale e dall’espansione delle offerte esperienziali.
Inoltre, secondo rapporti settoriali, l’Italia potrebbe vedere la sua quota nel mercato globale di enoturismo espandersi fino a oltre 6,6 miliardi di dollari entro il 2035 se gli attuali trend di crescita si consolidano.
Sfide da affrontare
Nonostante i risultati positivi, il settore non è privo di ostacoli. Tra le principali criticità emergono:
- Costo operativo in aumento, che può ridurre i margini di guadagno delle piccole e medie cantine.
- Digitalizzazione ancora insufficiente per molte aziende, soprattutto nel Sud Italia, rispetto alla concorrenza internazionale.
- Mancanza di una strategia nazionale unitaria che coordini le diverse iniziative territoriali e promuova l’offerta italiana in modo coerente sui mercati globali.
L’enoturismo italiano sta consolidando il proprio ruolo come asset fondamentale non soltanto per il vino, ma per l’intero sistema turistico e culturale del Paese. La crescita dei numeri, la diversificazione dell’offerta e l’aumento della spesa media dei visitatori riflettono una maturità sempre più marcata del settore, che guarda al futuro con fiducia. Tuttavia, per mantenere questo slancio e competere a livello internazionale, sarà cruciale investire in formazione, sostenibilità, tecnologie digitali e strategie di sistema.
In sintesi, l’Italia ha davanti a sé un’opportunità unica di trasformare l’enoturismo da fenomeno in costante crescita a pilastro strutturale del turismo esperienziale nazionale, rafforzando i propri territori e raccontando al mondo la cultura millenaria del vino italiano.

