Il Capodanno 2026 segna un ritorno alla convivialità di casa e alla tradizione gastronomica italiana. Secondo l’analisi di Coldiretti e Ixè, quasi 42 milioni di cittadini hanno preferito trascorrere il cenone tra le mura domestiche o da parenti e amici, testimoniando l’importanza sempre viva del rito familiare e del buon cibo nella notte più attesa dell’anno.
In totale, gli italiani avrebbero speso circa 2,7 miliardi di euro per il cenone tra casa, ristoranti, agriturismi e locali, con un aumento stimato del 7% rispetto all’anno precedente. Le tavolate, in media, sono state composte da sette commensali, segno che il “tavolone delle feste” resta uno dei simboli delle festività italiane.
La scelta di restare a casa non è però l’unica: circa il 16% ha optato per cenoni fuori, tra ristoranti e agriturismi, che hanno registrato oltre 400.000 presenze con un incremento rispetto al 2024 grazie a offerte sempre più attrattive.
La tradizione gastronomica ha dominato le tavole del 31 dicembre. Oltre alla scelta di ingredienti classici come lenticchie, cotechino e zampone Igp, simboli di prosperità e buon augurio, il cenone è stato caratterizzato da un brindisi generoso: oltre 100 milioni di bottiglie di spumante italiano sono state stappate durante le feste, con il Prosecco in prima linea tra le preferenze degli italiani.
L’analisi conferma un panorama festivo dove convivialità, tradizione e qualità gastronomica si intrecciano e vengono celebrate nelle cucine di casa così come nei locali e negli agriturismi di tutta Italia, in un equilibrio tra convivialità domestica e socialità esterna.

