Nel panorama enologico italiano, dove territori storici e vitigni iconici dettano le tendenze del gusto, sull’Etna potrebbe essersi verificata una svolta di portata storica. Secondo i dati preliminari pubblicati dall’Irvo – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, per la prima volta nel 2025 la produzione di vini bianchi (Etna Bianco e Etna Bianco Superiore) ha superato quella dei vini rossi in termini di ettolitri imbottigliati.
Numeri che cambiano la geografia dell’Etna
A pochi giorni dalla fine dell’anno, la somma degli imbottigliamenti di Bianco e Bianco Superiore si attesta su quasi 18 mila ettolitri, superando di circa mille ettolitri la produzione di Etna Rosso, ferma a circa 17 mila ettolitri.
Una simile inversione di tendenza non è mai stata registrata prima nella storia recente della denominazione e suggerisce non solo un fenomeno passeggero ma un possibile cambiamento strutturale nella viticoltura etnea. Secondo gli analisti, il raccolto 2023, fortemente penalizzato dalla peronospora, ha influito sui dati dei vini rossi; ma altri fattori – dalla scelta varietale alla domanda di mercato – stanno spingendo molti produttori a investire sui bianchi.
Terroir, varietà e mercato: perché i bianchi crescono
Il fulcro di questa evoluzione si trova nei varietali autoctoni e nelle condizioni pedoclimatiche uniche dell’Etna. Il Carricante – protagonista assoluto dei vini bianchi etnei – porta con sé freschezza, acidità vibrante e minerali riconducibili ai terreni vulcanici, caratteristiche che lo rendono interessante sia dal punto di vista tecnico sia commerciale.
Negli ultimi anni, numerose fonti internazionali segnalano come la produzione di bianchi sull’Etna sia aumentata in volume in misura decisamente superiore rispetto ai rossi. Tra il 2019 e il 2024, per esempio, la produzione complessiva di bianco è cresciuta di circa il 37%, mentre quella dei rossi è aumentata di appena il 3%, con la proporzione tra le due tipologie che si avvicina sempre più all’equilibrio.
Il mercato globale, che mostra una crescente predilezione per vini bianchi freschi e versatili, sembra confermare questa svolta: i vini bianchi ricavati da Carricante e altri vitigni autoctoni stanno guadagnando visibilità nei principali mercati internazionali, spingendo i produttori a riequilibrare la produzione.
Una tendenza confermata da più fonti
Anche nel recente passato articoli di settore avevano descritto un rapido avvicinamento tra la produzione di vini bianchi e rossi sull’Etna. Nel 2024, ad esempio, i dati di imbottigliato vedevano la produzione di rossi e bianchi praticamente in parità, con le bottiglie bianche che sfioravano i volumi dei rossi, incluso il contributo crescente dell’Etna Bianco Superiore da Milo.
Conclusioni: un nuovo ruolo per l’Etna nel mondo del vino
Se confermato dai dati ufficiali a fine anno, il sorpasso dei vini bianchi rappresenterebbe non solo un evento statistico, ma un simbolo della versatilità enologica dell’Etna. Un territorio capace di esprimere grandi rossi – come quelli da Nerello Mascalese – e, allo stesso tempo, bianchi di straordinaria finezza e personalità.
Questo equilibrio dinamico apre una nuova era per i vini dell’Etna: una regione vinicola che non si limita a una vocazione consolidata, ma si reinventa e risponde alle evoluzioni del gusto internazionale. E in un mondo in cui i bianchi italiani stanno conquistando sempre più estimatori, l’Etna sembra pronto a giocare un ruolo da protagonista.

