Nei primi nove mesi del 2025 la divisione Champagne e Vini di LVMH mostra un progressivo miglioramento delle performance, evidenziando una ripresa della domanda dopo un periodo complesso per il settore del lusso. Il segmento ha registrato una crescita organica delle vendite pari al 3%, con ricavi che hanno superato i 2 miliardi di euro, contribuendo in modo positivo all’andamento complessivo della controllata Moët Hennessy.
Il recupero del comparto enologico ha permesso alla divisione Wines & Spirits di contenere il calo su base annua, che resta comunque influenzato dalle difficoltà del settore Cognac e distillati. Quest’ultimo continua a risentire di una domanda debole in mercati chiave come Stati Uniti e Cina, oltre agli effetti delle tensioni commerciali internazionali.
A livello di gruppo, LVMH ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi superiori ai 58 miliardi di euro, registrando una lieve crescita organica. I risultati restano eterogenei tra le diverse divisioni: mentre moda e pelletteria mostrano un rallentamento, profumi, cosmetici e retail selettivo offrono un contributo più stabile, con Sephora tra i principali motori di crescita.
Il gruppo guarda con moderato ottimismo ai prossimi mesi, sottolineando come la ripresa di Champagne e vini sia graduale ma costante, sostenuta soprattutto dalla domanda europea e nordamericana, pur mantenendo un approccio prudente in uno scenario macroeconomico ancora incerto.

