La celebre Guida Michelin ha ufficializzato l’intenzione di introdurre un proprio sistema di valutazione del vino su scala globale, secondo indiscrezioni riportate dal The Times. Questo nuovo progetto rappresenta per Michelin un’estensione strategica oltre il tradizionale ambito della ristorazione e dell’ospitalità.
Non si tratta di un gesto isolato: già da tempo il gruppo Michelin ha messo radici nel mondo enologico. La casa ha acquisito il controllo integrale di The Wine Advocate, la storica pubblicazione fondata da Robert Parker, che per decenni ha dominato il panorama della critica del vino.
Florent Menegaux, presidente del gruppo Michelin, ha anticipato che la nuova classifica vinicola ambirà a superare l’influenza del metodo Parker, facendo leva sul peso del marchio Michelin come garanzia di autorevolezza e qualità.
La mossa, se confermata, segnerà una svolta nel settore enogastronomico: conferendo al gruppo Michelin un ruolo da protagonista anche nel mondo del vino, con implicazioni possibili per produttori, mercati e percezione del vino a livello internazionale.
Nel 2017 Michelin ha acquisito una partecipazione del 40 % in Robert Parker Wine Advocate, con l’obiettivo di integrare le competenze e rafforzare le sinergie editoriali e di branding nel segmento enogastronomico internazionale.
Negli anni successivi la collaborazione si è estesa anche a eventi congiunti in Asia (Singapore, Hong Kong, Macao), combinando alta cucina e degustazioni selezionate.
Recentemente, “The Wine Advocate” ha nominato William Kelley come nuovo “Editor in Chief”, confermando l’evoluzione dell’organizzazione redazionale sotto l’egida Michelin.

