Nel contesto raffinato e sempre più internazionale del vino bianco italiano, emerge con forza il successo del Riesling “Vigna Windbichel” della Tenuta Unterortl – Castel Juval (Val Venosta, Alto Adige). Questo elegante bianco, prodotto in una delle più impegnative e vocate vigne d’altura, ha conquistato la vetta del Concorso Nazionale del Riesling 2025, battendo 52 etichette provenienti da sei diverse regioni vitivinicole italiane.
Il contesto del riconoscimento
La premiazione si è tenuta nell’ambito del prestigioso Merano Wine Festival, davanti a una giuria composta da esperti degustatori, sommelier ed enologi. Il vino ha preceduto due prestigiose etichette: lo “Altissimus Hedwigsberg” di Cantina Eduard Bernhart (Malles) e l’“Hérzu Langhe DOC” di Ettore Germano (Serralunga d’Alba), entrambe piazzate al secondo posto ex aequo. Un risultato che rafforza la vocazione dell’Alto Adige, e in particolare della Val Venosta, come territorio d’elezione per Riesling di grande levatura.
“Vigna Windbichel” nasce su un versante esposto a sud del colle di Juval, a quota tra 700–750 metri sul livello del mare, in vigneti particolarmente ripidi, rocciosi e ventilati. L’interazione tra escursioni termiche marcate notte-giorno, correnti d’aria costanti e un suolo ricco di gneiss e micacee conferisce al vino una profilatura sensoriale ricca e minerale. In cantina, dopo raccolta selettiva, fermentazione in acciaio inox e affinamento sui lieviti per 12 mesi, si ottiene un bianco secco, dal bouquet di pesca, ananas maturo, scorza d’arancia essiccata, e da una bocca sapida e succosa, segnata da una spiccata mineralità.
Che un Riesling italiano, e in particolare altoatesino, raggiunga tale traguardo non è casuale: il Concorso ha ricevuto una partecipazione molto significativa (52 etichette), segno che la varietà Riesling sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale. L’affermazione della Tenuta Unterortl non solo rende merito al lavoro sul vigneto Windbichel, ma mette in luce come eleganza, altitudine e attenzione al terroir stiano premiando la viticoltura del nord Italia nei bianchi.
Questo vino merita un momento d’attenzione sia per appassionati che per professionisti. Si consiglia di degustarlo già ora, ma persino di conservarlo per qualche anno: l’equilibrio tra acidità, mineralità e struttura promette evoluzione. In tavola, si abbina splendidamente con piatti di pesce grasso, crostacei, cucina asiatica delicata o semplicemente come aperitivo di grande stile.
In sintesi: la vittoria del “Vigna Windbichel” è un segnale forte per il Riesling italiano — un invito a esplorare territori d’altura, vitigni nobili e metodologie attente — un linguaggio che sposa eleganza e terroir.

