L’Italia conferma il suo ruolo di protagonista nel panorama caseario europeo. Nei primi sei mesi del 2025 le esportazioni italiane di formaggi hanno superato le 97.000 tonnellate, per un valore vicino al miliardo di euro, superando per volumi persino la Germania. Un risultato che attesta la vitalità di un comparto in crescita, capace di unire con successo tradizione, innovazione, territorio e qualità.
Proprio in questo quadro si colloca la terza edizione del Festival dei Formaggi Piemontesi, la manifestazione dedicata all’eccellenza lattiero-casearia regionale organizzata da ONAF ‑ Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio in collaborazione con le sue Delegazioni piemontesi.
L’appuntamento è fissato per sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 a Savigliano, in provincia di Cuneo. Quest’anno sono oltre 200 le forme iscritte al concorso — tra vaccini, ovini e caprini — provenienti da tutto il Piemonte. A giudicarle sarà una giuria composta da 60 Maestri Assaggiatori ONAF provenienti da diverse regioni italiane, che opereranno secondo le schede ufficiali ONAF, garanzia di rigore tecnico e imparzialità.
Le sessioni di assaggio si terranno sabato presso la Cooperativa Piemonte Latte (via Cuneo 41/c – Savigliano). La domenica, nella splendida cornice del Salone d’Onore di Palazzo Taffini d’Acceglio, avrà luogo la cerimonia di premiazione, con i riconoscimenti assegnati per categoria e tipologia produttiva.
Il Festival non nasce solo come concorso. È pensato per valorizzare la qualità, la varietà e la tradizione casearia del Piemonte e, al contempo, offrire ai produttori strumenti concreti di crescita e confronto. Ogni azienda partecipante riceverà infatti una scheda di valutazione tecnica dettagliata, utile per perfezionare ulteriormente i propri prodotti.
Tra le novità dell’edizione 2025 spicca il progetto “Le vie del formaggio”: una guida dedicata ai formaggi piemontesi e alle aziende produttrici, in formato cartaceo e digitale. Obiettivo: tracciare una vera e propria mappa del gusto del Piemonte, pensata per appassionati, turisti e operatori del settore, destinata a diventare un riferimento per la valorizzazione delle produzioni locali.
«Il Festival è più di un concorso – spiega il delegato ONAF di Cuneo e coordinatore della manifestazione, Pier Angelo Battaglino – è un momento di riconoscimento e condivisione per chi ogni giorno lavora per mantenere viva la straordinaria biodiversità casearia piemontese. Diamo valore ai territori, alle mani e alle storie che stanno dietro a ogni forma di formaggio.»

